Finanza
Un benefattore per la “Da Vinci”
La nostra redazione “adotta” la scuola colpita dai ladri e cerca contributi per riacquistare i computer
LUCCA. La sensazione della violenza subita persiste. L’irruzione dei vandali-ladri nella scuola che ha lasciato il vuoto al posto di pc e altra attrezzatura multimediale e tracce profonde di distruzioni gratuite, ha profondamente colpito i ragazzi, gli insegnanti e il personale della media Leonardo Da Vinci.
Era diffusa, ieri mattina, la sensazione che a condizionare gli umori non fosse solo il danno materiale, pur difficile da colmare per l’istituto in tempi come questi. C’era anche quella percezione sgradevole e avvilente della violazione delle proprie cose (gli armadietti e i cassetti aperti e messi a soqquadro) e quella dell’impotenza di fronte a un egoismo violento e criminale che calpesta anche i luoghi dell’infanzia e della formazione che dovrebbero essere sacri per tutti. Se poi, come nel caso della Da Vinci, i ladri hanno anche scelto accuratamente i computer da portar via, scegliendo solo quelli nuovissimi per il progetto di aiuto alla dislessia, così come hanno scelto le due preziose lavagne interattive, i microfoni, le videocamere, il videoproiettore, il lettore dvd, ecco che l’atto diventa ancor più odioso.
Ma la scuola è il luogo più di ogni altro deputato alla preparazione del futuro e allora anche l’avvilimento e la tristezza lasciano il posto alla voglia di non arrendersi e di trasformare il momento negativo in un’azione di riscatto. E così nella Da Vinci alunni, insegnanti, direttrice, il personale tutto, sono al lavoro per una serie di iniziative di sensibilizzazione nei confronti della città per ottenere solidarietà e creare nell’opinione pubblica un’attenzione verso la scuola che rappresenti uno strumento culturale capace di preservarla dalle mire dei ladri e dei vandali.
Ecco perciò che gli alunni stanno preparando una lettera aperta alla città per chiedere aiuto partendo dal loro dolore per il danno subito. E nelle intenzioni c’è anche quella di organizzare un pranzo di sottoscrizione per avere contributi e ricostruire quell’attrezzatura didattica rubata o distrutta.
Ma la scuola Da Vinci, così come all’incirca l’anno scorso è accaduto per l’elementare Fornaciari, potrà contare su un amico in più. È la redazione di Lucca del Tirreno. Abbiamo deciso di “adottare” la scuola media Da Vinci e di accompagnarla in questo tratto di strada che la porti a ricostituire il suo patrimonio strumentale utile alla missione di formatrice delle donne e degli uomini del futuro.
Per tentare di trovare una soluzione, avvalendoci dei contatti e dell’autorevolezza che il giornale della città può vantare, sonderemo - anzi abbiamo già iniziato - enti, privati, istituzioni pubbliche, fondazioni, soggetti economici significativi, alla ricerca di quel o di quei benefattori in grado di sostituirsi al danno subito dalla scuola.
Nei prossimi giorni, insomma, la nostra sarà sia una cronaca degli sforzi dei ragazzi e dei docenti della scuola per il ritorno alla normalità, sia una cronaca che promuoverà gesti concreti verso un bene essenziale della nostra comunità qual è la scuola. (g.bor.)
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