Il Tirreno

Lucca

La città ricorda monsignor Martino Giusti

Domani ricorre il 25° anniversario della morte del prefetto dell’archivio segreto Vaticano

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LUCCA. Il 1° dicembre ricorre il 25° anniversario della morte di monsignor Martino Giusti. Il suo corpo riposa nella chiesa del Monastero dal 1992. Il Comune di Lucca nel centenario della nascita gli intitolò il Largo presso il Teatro del Giglio, nel centro storico della città e domani, nella Santa Messa alle 11, presso la chiesa del monastero della Visitazione di via Elisa in Lucca, si terrà la celebrazione organizzata dal coordinamento di Lucca dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il religioso sarà ricordato anche alle 17,30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Giudice.

Martino Giusti, arcivescovo titolare di Are di Numidia e prefetto emerito dell’Archivio Segreto Vaticano nacque in Francia, a Montpellier, il 15 ottobre 1905 da genitori lucchesi. Questi erano partiti all’inizio del secolo scorso, come tanti altri migranti, diretti in suolo francese. Dopo aver soggiornato anche a Marsiglia, la famiglia Giusti fece rientro in Italia stabilendosi nel paese di origine S. Maria del Giudice. Dopo gli studi in seminario fu ordinato sacerdote il 2 giugno 1928 e verso la fine dello stesso anno fu inviato a Roma per perfezionare gli studi sacri. A Roma conobbe il vice prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, Mons. Pietro Guidi, originario di Antraccoli di Capannori (Lu), che gli suggerì di frequentare i corsi di paleografia e diplomatica nella Scuola Vaticana annessa all’Archivio. Il Giusti li intraprese nel 1929 e li completò nel 1931. In pari tempo egli continuava al Pontificio Ateneo S. Apollinare gli studi ecclesiastici, che concluse nello stesso anno con la laurea in diritto canonico, nonostante avesse una spiccata predisposizione per la musica. Non ancora ventisettenne assunse l’incarico di scrittore dell’Archivio Segreto: da quel momento in poi la sua vita sarà spesa completamente a servizio della Santa Sede. Nel 1941 divenne Archivista, nel 1949 vice prefetto e nel gennaio 1956 prefetto: in quest’ultimo delicato incarico, portato avanti sempre con competenza e dedizione, egli rimase fino a quando il Santo Padre Beato Giovanni Paolo II, il 24 maggio 1984, lo elesse arcivescovo di Are di Numidia e Prefetto Emerito del medesimo archivio. Negli archivi pontifici mons. Giusti ha svolto opera di governo e di studi per più di mezzo secolo, durante il quale ha favorito, oltre le ricerche storiche più disparate, anche lo sviluppo e la crescita degli archivi stessi. In quel periodo si meritò la considerazione e la benevolenza dei pontefici sotto i quali diresse l’Archivio Vaticano. Ogni anno, nel periodo estivo, soggiornava presso il monastero della Visitazione in via Elisa, a Lucca.

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