Il dolore
Il Riesame decide sul pensionato
LUCCA. Lunedì il tribunale della Libertà di Firenze discute sull’istanza di scarcerazione nei confronti di Eno Biagini, 86 anni, ex commerciante adesso in pensione, accusato di adescare e violentare...
LUCCA. Lunedì il tribunale della Libertà di Firenze discute sull’istanza di scarcerazione nei confronti di Eno Biagini, 86 anni, ex commerciante adesso in pensione, accusato di adescare e violentare studentesse e finito due settimane agli arresti domiciliari dai quali, tra l’altro, sarebbe pure evaso sei giorni fa subendo una condanna a 5 mesi di reclusione. La richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare è stata presentata dall’avvocato Gianfelice Cesaretti, legale del pensionato. A suo giudizio l’accusa mossa nei riguardi del suo assistito è incoerente e incredibile al tempo stesso in considerazione dell’età e delle condizioni fisiche dell’ex titolare di una tabaccheria in via Cavalletti a S. Anna.
Tra l’altro il sostituto procuratore Sara Polino ha chiesto di fissare l’incidente probatorio a cui prenderanno parte le due ragazze oggetto di molestie sessuali - una di questa, una studentessa di 18 anni, ha denunciato di aver subito violenza sessuale - e anche l’autista del Clap che in almeno una circostanza avrebbe visto il pensionato mentre cercava di adescare e molestare delle giovani donne in attesa del pullman a piazzale Verdi. Eno Biagini, classe 1926, davanti al gip Giuseppe Pezzuti nel corso dell’interrogatorio di garanzia si era difeso avvalendosi della facoltà di non rispondere. Era poi evaso dai domiciliari per andare a bere un caffè nel bar accanto a casa perché la badante era ancora a letto e non gli preparava la colazione.
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