Sicurezza
Chiusura annunciata per l’impianto di Belvedere
LUCCA. Non solo nuovi stili di vita quotidiani. Il piano interprovinciale dei rifiuti prevede anche la dismissione di alcuni impianti di smaltimento rifiuti sul territorio di Lucchesia, Versilia e...
LUCCA. Non solo nuovi stili di vita quotidiani. Il piano interprovinciale dei rifiuti prevede anche la dismissione di alcuni impianti di smaltimento rifiuti sul territorio di Lucchesia, Versilia e Garfagnana.
In particolare, per il territorio è prevista la chiusura dell’inceneritore di Belvedere a Castelnuovo e quella di Falascaia in Versilia; la discarica di Pioppogatto invece sarà utilizzata in modo diverso.
In merito alla “impiantistica in piano”, come viene definita nel linguaggio tecnico, il piano interprovinciale è molto preciso e puntuale, con una scansione in quattro fasi - dal 2012 al 2023 - di tutti quelli che saranno gli interventi impianto per impianto, sia che si tratti di una loro progressiva dismissione che di un altrettanto progressivo potenziamento.
In questo contesto emerge che il ruolo centrale, tra gli inceneritori, sarà quello dell’impianto previsto a Livorno.
Il piano non ha ancora ricevuto il via libera del consiglio provinciale e già sono arrivate le proteste. La rete ambientale della Versilia (composta da dodici soggetti, fra comitati e associazioni) con il comitato Ambiente di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano ha inviato ai consiglieri di Palazzo Ducale una «diffida a non adottare il piano interprovinciale così come proposto e chiede di prendere una forte iniziativa politica tesa a modificare la norma regionale che affida alla new.co la raccolta differenziata dei rifiuti in violazione della normativa vigente». Si chiede di mantenere a livello comunale la gestione dei rifiuti e si vuole evitare - viene spiegato in un documento di sei pagine - che venga troppo utilizzato l’incenerimento.
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