Il Tirreno

Lucca

Caos primarie, 400 richieste d’iscrizione

di Gianni Parrini

L’80% è arrivato per posta elettronica. Domani il coordinamento valuterà le motivazioni: sarà una riunione infuocata

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LUCCA. Sono tre e tutti dovranno dire sì. Altrimenti niente voto. Sarà una riunione infuocata quella prevista per domani mattina, quando il coordinamento territoriale delle primarie si dovrà riunire per valutare le richieste di iscrizione al secondo turno in programma domenica. Chi pensava che non vi sarebbero state registrazioni in massa si sbagliava: nella sola giornata di ieri sono pervenute ben 400 domande, l’80% delle quali è arrivato via mail. Sono il probabile frutto della campagna pubblicitaria messa in atto dal comitato Renzi che ha acquistato intere pagine di pubblicità sui maggiori quotidiani nazionali, per dare visibilità al sito Internet www.domenicavoto.it. Il funzionamento è semplice: inserendo i propri dati, è possibile generare in automatico una richiesta di registrazione alle primarie, reindirizzata direttamente via mail al rispettivo coordinamento provinciale. Il sistema a quanto pare ha funzionato.

La decisione irrevocabile. Ora però viene il bello: il coordinamento territoriale del Pd dovrà valutare se le motivazioni addotte dai richiedenti per spiegare il motivo della loro mancata iscrizione nei 20 giorni che hanno preceduto il primo turno sono valide. A decidere saranno in tre: Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale del Pd (renziano doc), Gabriele Martinelli del Psi, schierato con Bersani e Antonio Nannipieri, rappresentate di Sel senza particolari simpatie per nessuno dei due candidati. Assieme a loro parteciperanno alla discussione anche i rappresentati dei vari candidati, da Aurelio Russo (Bersani) a Lucio Pagliaro (Renzi). Potranno assistere e intervenire nel dibattito ma alla fine la decisione spetterà solo ai tre membri del coordinamento e dovrà essere una decisione presa all’unanimità. In qualità di garanti delle primarie in Lucchesia, i tre dovranno mettere in un angolo il tifo per i singoli candidati e cercare di ragionare nella maniera più obiettiva possibile. Ma data la posta in gioco non sarà facile.

Le motivazioni più strane. «Personalmente trovo sbagliato sindacare sulla motivazione che il cittadino fornisce – spiega Andreuccetti – Sarebbe come dargli del bugiardo. Salvo il caso di giustificazioni improponibili, ovviamente». E qualche motivazione singolare pare essere già arrivata nella sede del coordinamento di via Cesare Battisti: «Alle 20 eravamo intorno alle 370 richieste, provenienti un po’ da tutti i Comuni della Provincia – spiega Nannipieri – Una settantina di cittadini sono venuti di persona. Le altre richieste, invece, sono arrivate via mail e di queste circa il 70% proviene proprio dal sito messo su dal comitato Renzi. Le motivazioni più strane? Un signore ha spiegato di non aver partecipato al primo turno per non sottostare alle regole di Bersani. Gli ho fatto presente che come impedimento era discutibile, ma ha insistito per metterlo per iscritto nella richiesta. Un altro signore ha sostenuto di non averci pensato in precedenza: solo il confronto televisivo di lunedì lo ha spinto a venire. Ecco, questi mi sembrano casi inaccettabili».

Le truppe cammellate... Ancora più severo nelle valutazioni pare essere Martinelli (bersaniano) di fronte al rischio di iscrizioni organizzate in massa dal centrodestra: «Se pensano di venire con le truppe cammellate a iscriversi hanno proprio sbagliato – tuona – Per me possono tornare subito a casa. Le richieste via mail? Devono essere un minimo dettagliate: se uno scrive semplicemente “motivi di lavoro” o “motivi di salute” a mio giudizio non vanno bene. Certo non chiediamo il certificato medico ma qualche dato in più va fornito». Ci sarà da discutere, dato che a quanto pare molte delle richieste arrivate via mail forniscono motivazioni molto scarne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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