La protesta
Allarme esondazione per il lago Pontecosi pieno di detriti
Intanto si registra una nuova frana e la strada per Sillico è stata transennata: si procede a senso alterno
PIEVE FOSCIANA. Nuova frana sulla strada del Sillico. La viabilità verso le frazioni di Sillico, Bargecchia e Capraia sembra non avere pace. Alcuni cittadini in transito hanno segnalato uno smottamento tra la località Quario e il Ponte del Sillico. Sono intervenuti il vicesindaco Luciano Angelini, l’assessore Claudio Bertucci, il tecnico comunale Vincenzo Suffredini e una pattuglia del corpo di polizia municipale che hanno trovato sul posto una squadra di vigili del fuoco che si sono adoperati per il taglio delle piante cadute. Poco dopo una pala gommata ha sgombrato i detriti caduti sulla carreggiata. Il tratto sarà transennato per permettere il senso unico alternato. Già dai prossimi giorni, tempo permettendo, la frana verrà messa in sicurezza con reti e cavi d’acciaio.
Altri pericoli però si paventano a Pieve Fosciana, e riguardano Pontecosi. Il sindaco Francesco Angelini lancia l’allarme: per il lago esiste il rischio inondazione. Durante gli eventi allunvionali dell’11 novembre, centinaia di tronchi hanno riempito metà del lago. «E se si fossero fermati contro la passerella o arenati al centro del lago? Si sarebbe formata una diga che avrebbe dirottato l’acqua in paese – domanda il sindaco -?. La scorsa estate Enel doveva fare lavori che avrebbero spostato il materiale dal centro del lago alla sponda. Si sarebbe ottenuta un’area funzionale all’abitato e si sarebbe rimosso il rischio idrogeologico. Chiedo che le autorità competenti non precludano la possibilità di realizzare il progetto che abbiamo ripresentato».
L’11 novembre, l’allarme scattò alle 3,15 del mattino; il sindaco con l’assessore Bertucci si precipitò a monitorare il lago. «L’acqua continuava a salire e tronchi anche enormi venivano trasportati dalla corrente – racconta Angelini –. Preoccupati che alcuni potessero fermarsi contro la passerella, subito vietata al transito, o sull’isolotto al centro del lago abbiamo suonato tutti i campanelli degli abitanti del paese basso invitandoli a spostare le auto in luogo più sicuro e a tornare a casa ma ai piani superiori. Nei giorni successivi il letto del lago si è alzato per il deposito di quantità di nuovo materiale».
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