La manifestazione
Primarie, da destra invito a votare Renzi
Il sindaco di Montecarlo accende la miccia. Carmassi (Pd): «Allucinante che vogliano scegliere per noi»
LUCCA. A innescare la miccia ci pensa Vittorio Fantozzi, sindaco di centrodestra di Montecarlo: le sue simpatie per Renzi sono note e alla vigilia del ballottaggio per scegliere il candidato del centrosinistra alle primarie, Fanrozzi invita «tutti coloro che ancora in queste ore possono superare la "cortina regolamentare" delle primarie - non io, scoria politica contaminatrice - ad iscriversi per il voto di domenica prossima»
«Non c'è in tutto questo un tentativo di inquinamento dell'incontaminata palude del centrosinistra italiano o lucchese, bensì qualcosa di simile ad una certezza, quella di un’ occasione unica per cambiare nel suo complesso la politica italiana e con essa riscrivere le regole per una partecipazione diversa del cittadino ad essa. Occasione che, a motivo della continua perdita di sovranità nazionale e popolare, non possiamo correre il rischio di mancare».
Ma la presa di posizione di Fantozzi non piace a Cecilia Carmassi, che fa parte della segreteria nazionale del Pd: «Fa piacere che il centrodestra - oltre a non riuscire a scegliere il suo candidato - voglia scegliere il nostro. Le primarie sono una partita dentro il proprio campo, uno strumento democratico, non va bene che l’avversario voglia decidere. E mi dispiace che ci sia una parte del centrosinistra che fa da sponda a questa situazione».
Peraltro le polemiche non mancano neanche in casa. Il sindaco di Villa Basilica Giordano Ballini, renziano, che è anche consigliere provinciale, dice: «Mi sembra incredibile che si stia limitando la partecipazione al ballottaggio, è poco democratico».
E il primo cittadino di Porcari Alberto Baccini, pure lui renziano, afferma: «La disputa sulle regole di voto riflette la diversità: libertà e flessibilità per attrarre nuovi consensi contro rigidità e burocrazia al limite del paradosso perchè la gente se ne stia a casa».
Su questi punti però Carmassi è categorica: «Si fa troppo rumore, dopo la confusione già creata al primo turno. Le regole sono chiare, fissate da una delibera nazionale. Nel comitato nazionale ci sono anche rappresentanti di Renzi. Le decisioni si applicano, non si forzano o si contestano».
Secondo Carmassi se va fatta una riflessione sul meccanismo delle primarie si farà la prossima volta.
«Ora - conclude - è il momento del confronto fra i candidati e i programmi, c’è stato tanto tempo per iscriversi alle primarie. I renziani hanno avuto una grande affermazione e dovrebbero andare in scioltezza».
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