La manifestazione
Ladri vandali nella scuola media
Le telecamere sono ko da 2 mesi e i teppisti spaccano il presepe e rubano il materiale informatico
LUCCA. Le due telecamere poste a difesa della scuola sono fuori uso da due mesi. E per i ladri-vandali è un gioco da ragazzi eludere la sorveglianza, disattivare il sistema d’allarme, forzare una finestra a scorrimento ed entrare in disturbati all’interno dell’edificio scolastico. Morale? La scuola media Leonardo da Vinci a S. Concordio viene depredata, ferita, villipesa. Non solo il furto della maggior parte del materiale informatico della scuola acquistato con grandi sacrifici e utilizzato dagli alunni. Ma anche il disprezzo verso la cosa pubblica con porte e infissi sfondati e una stampante nuova di zecca distrutta e atti di teppismo e inciviltà che la dicono lunga sugli autori del reato: la scritta «Bastardi» vicino all’armadio blindato che resiste al raid dei malviventi nell’ufficio di presidenza e il presepio realizzato nel laboratorio di educazione artistica sfasciato e fatto a pezzi. I danni sono ingentissimi. Tra il materiale informatico trafugato e le porte da cambiare si parla di una cifra che supera i 20mila euro. In queste ore davanti all’autentico scempio prevale l’amarezza della preside Luisa Arcicasa, del corpo insegnante e degli alunni rimasti colpiti da tanta barbarie.
Cosa manca. I malviventi hanno portato via 7 personal computer nuovi di zecca e utilizzati in prevalenza dagli alunni dislessici nell’ambito di un apposito progetto scolastico, due videocamere, 4-5 microfoni portatili, un lettore dvd, un videoproiettore e due lavagne interattive multimediali recente dono della Fondazione Cassa di Risparmio. Hanno risparmiato i computer del laboratorio d’informatica probabilmente perché risalenti a 4-5 anni fa. Un bottino che si aggira sui 12-15mila euro.
Un piano studiato. Sapevano che le telecamere erano ko e sapevano anche come disattivare l’allarme. Segno che a colpire è stata una banda avvezza a delinquere e che conosce il territorio. Ma ciò che ha profondamente ferito chi lavora e frequenta la scuola è stata la violenza sulle cose. Al di là degli armadietti rovesciati e svuotati del contenuto con documenti, fogli e registri gettati a terra i ladri hanno anche divelto i fili elettrici dei computer del laboratorio, gettato a terra e spaccato una grande stampante che si trovava sopra un mobile. Per non parlare di porte e infissi. I bidelli si sono trovati di fronte allo scempio e hanno avvertito la polizia che sta svolgendo accertamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
