Sicurezza
Calzaturificio Chelini 14 in cassa integrazione
La riduzione degli affidamenti da parte delle banche ha messo in crisi l’azienda Si temono ripercussioni anche per i 150 lavoratori impiegati nell’indotto
CAPANNORI. Cassa integrazione per i quattordici dipendenti del calzaturificio Olando Chelini di Segromigno, ma la situazione potrebbe aggravarsi con ripercussioni su tutto l'indotto.
Per fare il punto della situazione e valutare eventuali azioni da mettere in campo, si è tenuto un incontro a Palazzo Ducale.
Presenti la proprietà dell'azienda Chelini, gli assessori provinciali Francesco Bambini e Mario Regoli e le rappresentanze sindacali.
L'azienda, nonostante un positivo andamento produttivo, si è trovata in grave difficoltà a causa della riduzione degli affidamenti da parte degli istituti di credito.
Nel 2011 il calzaturificio Chelini, che concentra la sua attività nei mesi invernali, ha prodotto circa 1milione e 200mila paia di scarpe, per la maggior parte sandali da donna.
La riduzione degli affidamenti proprio in questo periodo, quando riparte la produzione per i modelli estivi, ha messo in ginocchio l'azienda.
La conseguenza immediata è stata una sospensione dell'attività lavorativa e la cassa integrazione per i quattordici dipendenti.
«Non possiamo tollerare - dichiarano gli assessori allo sviluppo economico e alle politiche del lavoro della Provincia Francesco Bambini e Mario Regoli - che un'azienda sana, con un fatturato da circa 10 milioni di euro sia costretta a bloccare l'attività per una riduzione degli affidamenti da parte delle banche. Faremo una verifica del sistema bancario, per capire quali siano gli spazi di manovra».
La preoccupazione emersa dall'incontro riguarda però non solo i dipendenti, ma anche i circa 150 lavoratori impiegati nell'indotto, le cui aziende si trovano per il 90% in provincia di Lucca, per la rimanente parte, invece, in provincia di Pisa.
Critico anche il sindacato: «Vogliamo avere un quadro più dettagliato della situazione finanziaria dell'azienda - precisa Andrea Antonioli della Cgil Lucca - poi, chiederemo un incontro al prefetto, con cui abbiamo già preso contatti. Intanto, siamo già stati costretti a richiedere la cassa integrazione guadagni in deroga per alcune aziende dell'indotto».
La vicenda del calzaturificio Chelini viene quindi seguita con grande attenzione non solo dalle organizzazioni sindacali di categoria ma anche dai rappresentanti delle istituzione.
La salvaguardia dei posti di lavoro è infatti estremamente importante.
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