Il Tirreno

Lucca

Pasticcio primarie, un solo ufficio per i nuovi iscritti

di Gianni Parrini
Pasticcio primarie, un solo ufficio per i nuovi iscritti

Sarà il coordinamento a decidere sul “giustificato motivo” L’assemblea dà l’ok al voto dei consiglieri di lista civica

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LUCCA. Primarie, è caos per le regole delle nuove iscrizioni. Una delibera nazionale fissa alcuni paletti che i renziani hanno contestato presentando un ricorso al garante Luigi Berlinguer. La questione è stata affrontata nel tardo pomeriggio di ieri anche dal coordinamento territoriale “Primarie Italia Bene Comune” della Lucchesia. Partiamo dai casi più semplici.

Chi si è iscritto per votare al primo turno non ha problemi. Dovrà presentarsi al seggio con il certificato di elettore del centrosinistra completo del cedolino relativo al 2 dicembre, oltre alla scheda elettorale e un documento d'identità. Per gli iscritti online che non abbiano completato la registrazione entro la data del 25 novembre alle ore 20, è possibile recarsi presso gli addetti a questa operazione del proprio seggio, versare il contributo di almeno due euro e ritirare il certificato e quindi votare.

Veniamo alla spinosa questione dei nuovi iscritti: «La delibera stabilisce che vi sia un solo ufficio elettorale per coordinamento territoriale e che le iscrizioni siano consentite solo giovedì e venerdì – spiega Patrizio Andreuccetti – Significa che da tutta la Lucchesia dovrebbero venire a iscriversi in via Cesare Battisti, nel capoluogo». Questo è uno dei punti contestati dal comitato Renzi.

Altra questione discussa è quella relativa all’autocertificazione: possono richiedere l'iscrizione coloro che, andando al coordinamento provinciale dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla propria volontà, nell'impossibilità di registrarsi all'albo degli elettori entro la scorsa domenica. Spetta al coordinamento stesso valutare la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell'elettore, che ne hanno impedito l'iscrizione o la preiscrizione on-line. Il coordinamento, con voto unanime, decide se ammettere o meno la registrazione e lo comunicherà al richiedente entro la data del ballottaggio. In quale modo, ancora non è chiaro. Insomma, la faccenda è piuttosto caotica. Più chiara invece la questione del voto permesso ai consiglieri comunali eletti con liste civiche (come i casi di Luca Leone e Angelo Monticelli) che si trovano all’opposizione rispetto al centrosinistra. «Il coordinamento ha stabilito all’unanimità e d’accordo con i rappresentati di tutti i candidati – spiega Andreuccetti – Di consentire la partecipazione alle primarie alle persone che si trovano in questa situazione. Se poi qualcuno non vota centrosinistra alle politiche, si trova in contraddizione con se stesso e con l’appello che ha firmato al momento dell’iscrizione».

Gianni Parrini

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