Il Tirreno

Lucca

Polo Fiere, danno da 250 a 700mila euro

di Luca Tronchetti
Polo Fiere, danno da 250 a 700mila euro

Per la Tributaria violazione sul trasferimento di soldi dal Comune a società In house per l’anno 2010 e periodi successivi

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LUCCA. Varia da un minimo di 250mila euro a un massimo di 700mila euro l’ipotetico danno erariale legato alla ricapitalizzazione della società Polo Fiere. Il procuratore della Corte dei conti di Firenze, Angelo Canale, aveva affidato l’accertamento al nucleo di polizia tributaria di Lucca guidato dal tenente colonnello Vito Di Terlizzi dopo aver ricevuto un esposto dall’allora capogruppo Pd e oggi sindaco Alessandro Tambellini. E la tributaria dopo un’accurata indagine durata diversi mesi era arrivata a una conclusione: l’amministrazione Favilla ha violato l’articolo 6 comma 19 del decreto legislativo 78 del 2010. Ma il procuratore contabile è andato oltre. Ritiene che il danno per l’Erario sia riferibile anche a periodi antecedenti.

Tesi della Finanza. Per la tributaria l’irregolarità è del maggio del 2011 quando sindaco e maggioranza votarono la delibera in cui si prevedeva la facoltà di consentire l’aumento del capitale sociale della Lucca Polo Fiere e Tecnologia spa. Per la Tributaria fu un atto illegittimo in violazione della norma del 2010 sui trasferimenti a società pubbliche. L’articolo 6 comma 19 specifica che le pubbliche amministrazioni non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti o aperture di credito e nemmeno rilasciare garanzie a favore nei confronti di società partecipate che hanno chiuso gli ultimi 3 bilanci in perdita. A meno che non vi sia stata una riduzione del capitale superiore al 33% e quindi gli amministratori abbiano convocato l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale e la subitanea ricapitalizzazione a una cifra non inferiore al minimo oppure per trasformare la società. Ma niente di tutto questo è accaduto. Per le fiamme gialle la violazione per il periodo post 2010 è palese.

Tesi della procura. Per il procuratore contabile già prima del 2010, sin dal momento in cui si sono registrate perdite nella società Polo Fiere, è maturato il danno allo Stato. L’illecito contabile è riferibile agli aumenti di capitale prima del 2010 per altri 450mila euro anticipati da Lucca Holding controllata dal Comune. Per l’accusa anche se non c’era una legge la giunta avrebbe dovuto agire con la diligenza del buon padre di famiglia evitando ingenti trasferimenti alla Lucca Polo Fiere spa già con un deficit pesante.

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