Il Tirreno

Lucca

Maglia nera in Italia per i furti in casa

di Alessandro Petrini
Maglia nera in Italia per i furti in casa

Media di due colpi al giorno per Lucca, ma anche il primo posto nazionale per l’efficienza della giustizia civile

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LUCCA. Primi per l’efficienza del tribunale civile e ultimi per il numero di furti nelle abitazioni. E’ il paradosso tutto lucchese che emerge dall’edizione 2012 del tradizionale report sulla “qualità della vita” elaborata ogni anno dal Sole 24 Ore.

La nostra città infatti si colloca al primo posto in Italia per numero di cause evase su nuove e pendenti guadagnando la palma dell’efficienza a livello nazionale. Non è però una novità. Perché già l’anno passato Lucca era al comando nella classifica di efficienza dei tribunali civili italiani. «Non c’è un segreto dietro a questo risultato - sottolinea l’attuale presidente facente funzioni della sezione civile, Giulio Giuntoli - se non l’impegno costante dei sette giudici della sezione (Giuntoli, Capozzi, Mugnaini, Giunti, Frizilio, Mengoni, Mondini), del giudice delegato ai fallimenti (Lucente) e di tutto il personale (dagli assistenti, ai cancellieri, agli impiegati) che si prodigano con il massimo impegno e la massima serietà per cercare di venire incontro alle esigenze di giustizia dei cittadini nonostante le ristrettezze e le difficoltà in cui si dibatte il tribunale. Cerchiamo, nei limiti del possibile, di essere celeri, di ridurre i tempi, di definire entro i tre anni i procedimenti. Un esempio? Le sanzioni amministrative vengono chiuse entro un anno».

Un primato, quello della giustizia civile rapida, che fa schizzare Lucca in vetta alla classifica della sezione “Servizi, ambiente e salute” in compagnia di Bologna ma che non basta a risparmiarle la retrocessione dal 27° al 33° posto nella graduatoria generale che prende in considerazione tutte le 107 province italiane. In poche parole Lucca anche quest’anno si conferma in buona posizione, con una discreta qualità della vita, ma dimostra di perdere comunque qualcosa rispetto al passato visto che nella pagella non mancano pure i rinvii a settembre se non addirittura le bocciature.

Per trovare le voci negative basta scorrere la classifica e arrivare fino in fondo dove si trova il 107° posto per i furti in casa ogni 100mila abitanti (nel 2011 sono stati 652, due al giorno) o il 104° posto per numero di divorzi e separazioni ogni 10mila famiglie (104 nel 2010). Ma non solo, perché la città latita proprio nel settore “popolazione” dove arriva 94esima, quasi fanalino di coda. Manca infatti il ricambio generazionale, con i giovani che nel decennio 2002-2011 diminuiscono del 2,04% sulla popolazione, basso anche il numero di immigrati regolari, appena il 7,24% della popolazione. E poi ancora non spicca la neonatalità con 8 nati vivi ogni mille abitanti, mentre nella fascia di età tra i 25 e i 30 anni i laureati sono il 5,4%.

Maglia nera anche per ordine pubblico e sicurezza dove i dati positivi sono solamente per le estorsioni (5 ogni centomila abitanti) e i furti d’auto (67 ogni centomila abitanti). 52° posto invece per le truffe e addirittura 101 delitti in più all’anno nel 2011 rispetto al 2007 (70° posto). Infine il 95° posto per scippi, rapine e borseggi (311 ogni centomila abitanti). Ma la città dimostra anche di saper garantire un buon tenore di vita al settimo posto per capacità di spesa (1.252 euro nel 2011 per veicoli, elettronica, mobili e pc), e un pil pro capite di 25.309,84 euro, 32° posto in Italia e sopra le medie nazionali dei principali paesi europei. E poi si è ai vertici per gli asili comunali, per il basso tasso di emigrazione ospedaliera (3,98%) e la qualità del verde cittadino. La vocazione turistica poi emerge nel tempo libero dove si arriva al 26° posto ai quali contribuiscono i 784 ristoranti e bar registrati nel 2012, un buon indice di creatività, le 9,22 presenze turistiche per ogni abitante e un indice di sportività che la posiziona ventisettesima. E anche l’indice “Foi del costo della vita” e il costo di una casa al metro quadro in posizione semicentrale (2.500 euro) fanno precipitare la classifica ma indicano una fonte di benessere. Buoni anche i riscontri sul mercato del lavoro dove il tasso di disoccupazione al 5,83% lascia la città in 35esima posizione ma si rimane nella fascia di vertice per le imprese registrate ogni 100 abitanti (11), quota delle esportazioni sul Pil (34,25%) e numero di imprenditori tra i 18 e i 29 anni ogni mille abitanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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