Gioco
A palazzo Orsetti non ci sarà resa dei conti
I renziani presenti in consiglio comunale confermano la fiducia e l’appoggio al sindaco Tambellini
LUCCA. Nessuna resa dei conti all’interno del Pd lucchese all’indomani del successo di Matteo Renzi. Questo almeno è quanto dicono Lucio Pagliaro e Valentina Mercanti, i due delegati territoriali per Renzi, che sono anche consiglieri comunali del gruppo del Pd. «Siamo soddisfatti a livello locale – spiega Pagliaro – ma il nostro obiettivo è di fare in modo che vinca a livello nazionale, del resto il risultato su Lucca ci interessa poco». E con l’apparato del partito schierato quasi totalmente per Bersani il risultato era tutt’altro che scontato. «Abbiamo fatto un bel lavoro ma alla fine non abbiamo fatto altro che contribuire a dare una mano a tutte le persone che volevano dare un segnale di cambiamento e a Lucca questo segnale è arrivato. C’è un partito vivo che indica una direzione opposta rispetto a quella in cui si stava andando».
Ma la larga vittoria di Renzi non preclude niente del presente politico di Tambellini, che pure si era schierato apertamente per Bersani. «Non cambia niente – prosegue Pagliaro – abbiamo votato e sostenuto Tambellini e rimaniamo fedeli al suo programma. Del resto non era un referendum sul suo operato, ma una scelta su due diverse visioni della politica. Anzi, continuiamo a essere al suo fianco sperando di essere ancora più coinvolti nelle scelte. E non vogliamo incarichi o poltrone, vogliamo continuare a essere consiglieri comunali, il ruolo per il quale siamo stati eletti».
Sulla stessa linea anche Valentina Mercanti che esordisce dicendo che al ballottaggio non sarà facile ma nemmeno impossibile, visto il risultato arrivato un po’ ovunque. «Nel Pd lucchese non ci saranno grosse ripercussioni, dico però che la dirigenza locale – e intendo anche gli amministratori che hanno scelto di sostenere Bersani – dovrebbe iniziare una riflessione sulla capacità di leggere e interpretare il sentimento dei cittadini. In poche parole abbiamo visto che c’è una grande differenza tra la base e la struttura del partito che nel voto di domenica è emersa nettamente».
Infine la questione sull’endorsement di Tambellini per Bersani: «Ognuno ha il diritto di fare le proprie scelte – conclude – magari poteva evitare di essere capofila qui in città ed essere invece un punto di riferimento per tutti».
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