Sicurezza
Rossi porta 5 milioni per la sicurezza del fiume
Entro la fine di dicembre dovranno partire i cantieri per consolidare gli argini Tre gli interventi previsti: nella zona dell’Oltreserchio, a S. Anna e a Rivangaio
LUCCA. Arrivano altri 5 milioni e 130mila euro per il consolidamento degli argini e la messa in sicurezza del Serchio.Ma bisogna fare presto, prestissimo per realizzare i progetti e appaltare i lavori, non si potrà andare oltre il mese di dicembre altrimenti si perderebbe il carattere di lavori urgenti e indifferibili che sta alla base del provvedimento con cui la Regione Toscana ha stanziato 100 milioni di euro.
Il governatore Enrico Rossi ha virtualmente consegnato la somma al presidente della Provincia Stefano Baccelli nel corso di un incontro che si è svolto a Palazzo Ducale e durante il quale è stata fornita la scheda tecnica degli interventi che saranno effettuati grazie a questo stanziamento.
La quota più consistente, 3,8 milioni, sarà utilizzata per il consolidamento dell’argine destro del Serchio dalla confluenza con il torrente Cerchia sino alla nuova immissione della Freddanella, compreso il completamento del nuovo impianto di sollevamento sulla Freddanella.
Un milione verrà impiegato per l’adeguamento idraulico e il consolidamento statico dell’argine sinistro del Serchio nel tratto fra il palazzetto dello sport e il Tiro a segno e da Ponte San Pietro alla colonia solare.
L’ultima tranche, 510mila euro, sarà spesa per il ripristino delle scogliere a protezione della sponda del fiume in località Rivangaio Tre Canali.
Il finanziamento della Regione non riguarda quindi le somme urgenze dei Comuni: la Regione ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e se arriveranno contributi si provvederà a ripartirli fra i vari enti.
Il governatore Rossi è stato preciso: »Bisogna aumentare gli interventi per il consolidamento, la prevenzione e la pulizia dei corsi d’acqua, ne facciamo una questione di grande impegno come dimostra lo stanziamento di 100 milioni. Abbiamo anche chiesto al governo 150 milioni l’anno per tre anni per semplificare la burocrazia, per dare una svolta nella preparazione rispetto a questi eventi con l’obiettivo di arrivare a modificare i rischi che corriamo in modo sostanziale».
Rossi ricorda che la Regione ha varato una legge che mette sotto vincolo 1000 metri quadrati in Toscana, rendendo pressocjè impossibil edificare n elle zone a rischio idraulico alto. E domani Rossi firmerà un’ordinanza con le modalità per i lavori, per i quali dovrà essere stabilita anche una griglia di ditte affidabili.
Il finanziamento arrivato dalla Regione ha ovviamente regalato il sorriso al presidente Baccelli che tiene a sottolineare come già nel 2009, quando si ruppe l’argine del Serchio, ci fu grande sensibilità da parte della Regione, che complessivamente aveva già erogato 10 milioni di euro per l’argine del Serchio.
«E’ proprio grazie ai lavori susseguenti all’evento del 2009 - dice Baccelli - che l’ultima alluvione ha fatto meno danni. Ora facciamo un salto di qualità».
La necessità di fare presto non spaventa il presidente della Provincia: «Già nel 2009 - spiega - anticipammo i tempi delle procedure, la struttura tecnica è la stessa e confido nel fatto che ce la faremo anche questa volta».
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