Il Tirreno

Lucca

OVERDOSE O MALORE LE IPOTESI AL VAGLIO DELLA PROCURA

Mistero sulla morte di un giovane operaio

ALTOPASCIO. Mistero per la morte di un giovane operaio, sposato e padre di un bimbo di 10, trovato cadavere nel ripostiglio di un palazzo ad Altopascio che da quattro mesi era diventato la sua casa....

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ALTOPASCIO. Mistero per la morte di un giovane operaio, sposato e padre di un bimbo di 10, trovato cadavere nel ripostiglio di un palazzo ad Altopascio che da quattro mesi era diventato la sua casa. La vittima è Salvatore Caronia, 30 anni compiuti ad inizio novembre, originario di Palermo, da diversi anni residente nel comune del Tau. Una vita ai margini la sua dopo la separazione dalla moglie e la crisi depressiva che lo aveva colpito. Doveva rientrare a lavoro stamani - operaio alla Sca di Porcari - ma nella tarda mattinata di ieri la proprietaria della piccola stanzetta a piano terra di un condominio popolare in via Regione Emilia Romagna non avendolo più visto da 24 ore preoccupata è scesa sino al ripostiglio-dimora e ha chiamato invano l’operaio. A quel punto ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Una telefonata al 112 e l’arrivo immediato - erano le 17,30 - dei carabinieri di Altopascio. Uno dei militari ha sfondato la porta e davanti ai suoi occhi ecco apparire la macabra scoperta. Il cadavere del giovane rannicchiato sopra al giaciglio con le spalle appoggiate al muro. Sul corpo senza vita dell’operaio - probabilmente deceduto 4-5 ore prima della tragica scoperta - nessuna ferita d’arma da taglio o da fuoco. I militari hanno immediatamente avvertito la procura della Repubblica e il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha inviato sul luogo il medico legale Stefano Pierotti che ha escluso l’ipotesi dell’omicidio. Nelle prossime ore gli verrà conferito l’incarico per effettuare l’esame autoptico che chiarisca con certezza le cause del decesso. Due le ipotesi che si fanno strada in queste ore: un malore improvviso o un’overdose. L’operaio aveva avuto problemi di droga anche se stava cercando di uscire dal tunnel della tossicodipendenza. Accanto al giaciglio un paio di pantaloni, una camicia, il cellulare e farmaci vari. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e nelle prossime ore i carabinieri invieranno un rapporto dettagliato alla magistratura. Un dramma consumato nella solitudine e nel dolore e che attende risposte certe da parte degli inquirenti. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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