La manifestazione
Il pastore tedesco non ferma il raid dei ladri
In un’altra abitazione sfondato il portone i padroni di casa costretti a far dormire i figli dai parenti
MONTECARLO. Cani da guardia, porte blindate e sistemi d’allarme non fermano le razzie dei ladri. Lo dimostrano gli ultimi due furti avvenuti sabato sera nella Piana. Nell’abitazione della famiglia di Orlando Spinetti a Gragnano e in quella di Maria Cristina Pollastrini a San Salvatore di Montecarlo. In entrambe le circostanze i malviventi si sono impossessati di orologi e oggetti preziosi e hanno agito nonostante nelle immediate vicinanze ci fossero delle case abitate.
Gragnano nel mirino. Qualche giorno prima del furto in casa Spinetti un vicino aveva avuto la recinzione tagliata ed era stata notata una Mercedes scura con tre persone a bordo. «Siamo ancora sotto choc. Sabato notte ho fatto dormire i miei figli a casa degli zii. - racconta Orlando Spinetti - Il motivo? La porta d’ingresso è stata sfondata e ieri il falegname non era rintracciabile. Io mi sono arrangiato con una soluzione d’emergenza, ma ho evitato uno spavento ai ragazzi. Non riesco ancora a capacitarmi per la rapidità con cui hanno agito. Siamo partiti per andare dai parenti a Lammari alle 19,45 e alle 20,15 è suonato l’allarme. Ci hanno avvertito le vicine di case, ma erano impaurite e non sono uscite di casa per vedere chi c’era. Ho impiegato 20 minuti per arrivare e ho trovato la casa a soqquadro. Sono entrati in camera da letto e dal portagioie d’argento hanno preso i monili di mia moglie oltre ad alcuni orologi di pregio per un valore complessivo di 5-6mila euro. E dire che avevo lasciato le luci accese per far capire all’esterno che in casa c’era qualcuno». Un furto commesso nelle vicinanze dell’abitazione dell’avvocato Michele Cioni, derubato dai ladri l’altro giorno, che a differenza di quanto scritto nell’edizione di sabato è residente e abita a Gragnano mentre ha lo studio professionale a Pisa.
Impotente anche il cane. La padrona di casa è uscita a far spesa alle 17,45 e alle 18,15 i ladri avevo già fatto razzia di monili tra cui un orologio Omega appartenente al suocero e a cui suo marito era particolarmente legato (valore 4mila euro). Nella villetta di Maria Cristina Pollastrini a S. Salvatore di Montecarlo neanche un bell’esemplare di pastore tedesco assai aggressivo nei confronti degli sconosciuti è riuscito a fermare i ladri. Che hanno buttato giù una parte della rete di recinzione che circonda la proprietà e una volta all’interno a colpi di mazza hanno fatto a pezzi degli infissi blindati per poi penetrare in casa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google