Finanza
Ora si punta a dare più efficienza al blocco operatorio
L’azienda punta con forza alla riorganizzazione del blocco operatorio. E’ uno dei punti ritenuti strategici dall’Asl, anche in vista dell’apertura dell’ospedale monoblocco in costruzione a San...
L’azienda punta con forza alla riorganizzazione del blocco operatorio. E’ uno dei punti ritenuti strategici dall’Asl, anche in vista dell’apertura dell’ospedale monoblocco in costruzione a San Filippo, prevista per il primo febbraio de 2014.
Tra l’altro nel San Luca - così si chiamerà il nuovo ospedale - raddoppierà il numero delle sale operatorie che passeranno da 7 a 14.
Al di là della chiusura di week e day surgery nel periodo che va dal 6 dicembre al 13 gennaio, già annunciato dall’azienda, è in corso una valutazione complessiva sull’organizzazione per cercare di eliminare tempi morti e quindi aumentare l’utilizzo e l’efficienza delle sale operatorie che per l’Asl hanno un costo molto elevato, coinvolgendo un gran numero di operatori, da chirurghi ad anestesisti, da infermieri a operatori socio sanitari.
«Evitare gli sprechi è possibile – afferma il direttore sanitario Joseph Polimeni – cominciando a rispettare i tempi di inizio di una seduta operatoria e soprattutto effettuando anche l’ultimo intervento, che nella nota operatoria viene sempre inserito con riserva e che spesso salta, con disagio soprattutto per il paziente». Si sta anche riflettendo sul fatto che negli ospedali dell’Asl 2, a differenza di quelli di altre aziende sanitarie, nel giorno di sabato non vengono effettuati interventi chirurgici (ovviamente salvo le urgenze). (f.t.)
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