Sicurezza
Alla media laboratori e murales
La Del Prete rilancia l’attività didattica, presto un orto biologico
LUCCA. La scuola media Carlo Del Prete cambia look. L’istituto di S. Anna, alla ribalta negli anni scorsi per atti di bullismo, vuole essere citata e trovarsi sulla bocca di tutti per le soluzioni adottate per il rilancio del progetto educativo.
La dirigente scolastica Elisabetta Giannelli, insieme ai membri del consiglio d'istituto, ha presentato ai genitori, alle associazioni del quartiere e agli organi di stampa, i nuovi lavori e la strategia per il rilancio del progetto educativo.
A testimonianza della qualità del lavoro svolto alla Carlo Del Prete, la presenza degli assessori comunali Katiuscia Tomei e Ilaria Vietina, che si sono complimentati con il personale docente, i collaboratori e i genitori per la sinergia con cui hanno dedicato il proprio tempo, anche extralavorativo.
Il programma scolastico è stato modellato con programmi formativi per tutti i livelli di apprendimento, dando spazio alla creatività dei singoli assecondando le loro qualità: sono così stati attivati i laboratori di ceramica, informatica, di musica ed è prossimo ad essere realizzato un orto biologico.
Se ci saranno adesioni, potrà essere attuato un programma con indirizzo musicale. L'impegno dei genitori è stato prezioso per il progetto “murales”, partito dall'idea che il precedente pessimo stato dei locali fosse incentivo per atti di vandalismo e bullismo.
La realizzazione dell'abbellimento di aule e locali ha portato ad un miglioramento anche dell'aspetto educativo, proprio grazie al fatto che i ragazzi, con i familiari, sono stati in prima linea e attivi nei lavori. Al fine di adattarsi alle esigenze delle nuove famiglie, i genitori che iscriveranno i propri figli alla Carlo Del Prete potranno optare per la “settimana corta”, con lezioni spalmate dal lunedì al venerdì dalle ore 8,10 alle 14,10, con il sabato libero, utile per la conciliazione tempi lavoro – scuola – famiglia.
Le iniziative del consiglio d'istituto e il rinnovo di aule e laboratori hanno avuto il plauso delle associazioni del quartiere, che restano affezionate e utilizzano la scuola come punto di aggregazione nel territorio.
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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