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Lucca

Un pasto caldo alla mensa dei poveri

Un pasto caldo alla mensa dei poveri

A Marlia un gruppo di volontari per due sere a settimana offre cena nei locali della parrocchia. E tutto il paese si mobilita

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MARLIA. Un asto caldo per tutti coloro che si trovano in difficoltà. A organizzare l’iniziativa è stato un gruppo di volontari di Marlia, riuniti in una collaborazione che ha visto la partecipazione della parrocchia, della locale Misericordia, dell’Associazione Marciatori, dei donatori di sangue Fratres e del coro. Hanno aderito anche aziende locali.

Il Pastificio Mennucci, per esempio, ha donato una quarantina di chili di pasta da utilizzare per le cene, che si svolgono due volte alla settimana, il lunedì e il martedì.

«Siamo tutti volontari – dice Gabriella Giometti – uniti da un grande entusiasmo. La parrocchia ha messo a disposizione una sala del centro giovanile Giovanni Paolo II e noi l’abbiamo sistemata, imbiancata, messa in condizioni di ospitare una trentina di persone. La cucina funziona, le scorte di cibo sono state organizzate. Insomma, siamo pronti».

L’idea è nata da don Fulvio, che ha notato un aumento delle persone in difficoltà che si recano in parrocchia per chiedere un aiuto. Con la crisi economica che attanaglia molte famiglie, non sono più solo gli immigrati a cercare un po’ di conforto dal parroco.

«Non potevamo non fare niente – prosegue la signora Gabriella – Sapevamo che la Caritas distribuisce pasti all’ora di pranzo e che la comunità S. Egidio e quella di Vicopelago si occupano di una mensa serale, ma senza riuscire a coprire tutta la settimana, così abbiamo deciso di provare a offrire un servizio aggiuntivo, il lunedì e il martedì sera». Le porte della mensa si aprono alle 19.30.

«Ma chi ha bisogno può venire anche un po’ prima. Vogliamo che tutti si sentano come a casa propria», dice Giometti, che poi quasi si scusa sottolineando: «Sono pasti semplici, un po’ di pasta, un secondo. Niente di speciale, ma senza dubbio tutto è fatto con il cuore».

E il cuore dei volontari è riuscito immediatamente a coinvolgere la comunità, tanto che sia privati che aziende hanno aderito, contribuendo come potevano.

«Il pastificio Mennucci ci ha donato la pasta. Due panifici di Marlia ci forniscono pane fresco. Altri hanno fatto offerte con le quali abbiamo acquistato la salsa di pomodoro e verdure in scatola. Persino i bambini del catechismo hanno portato qualcosa. C’è poi chi si è occupato delle stoviglie, dei tovaglioli. Insomma, tutti si sono dati un gran da fare».

Sono almeno cinque i volontari presenti per la distribuzione dei pasti, aiutati anche da due suore e da don Fulvio.

«Ora avremmo bisogno di una mano per raggiungere un accordo con la Clap per fornire biglietti scontati a chi vuole raggiungerci e che non può certo permettersi di pagare il prezzo pieno», conclude la signora Gabriella. Il riferimento al Comune di Capannori è chiaro, nella speranza che l’amministrazione possa partecipare a questa gara di solidarietà.

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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