Sicurezza
Studenti in strada, il Comune: «Via a un tavolo istituzionale»
Terminata l’assemblea. Gli assessori di Tambellini danno appuntamento ai giovani per il 29 novembre all’Agorà per avviare il confronto con prefettura, questura e Provincia
LUCCA. Studenti in piazza per manifestare contro i tagli del governo. Questa mattina circa 600 giovani si sono ritrovati in piazza San Francesco per partecipare a una manifestazione contro l’esecutivo di Monti e i tagli alla scuola pubblica. La manifestazione si è conclusa in San Michele con un dibattito pubblico. Al corteo hanno partecipato anche i Cobas scuola e la Cgil funzione pubblica. Presenti anche molti docenti.
La protesta nelle città della Toscana
13,05 – Terminata l’assemblea pubblica. L’assessore Vietina ha dato appuntamento agli studenti per il 29 novembre all’Agorà per avviare il tavolo istituzionale. Il Comune prenderà contatti con prefettura, questura e Provincia.
12,50 – Un tavolo istituzionale con prefettura, provincia e studenti nel quale si discuteranno i problemi della scuola: dalle classi pollaio, alla mancanza dei docenti di sostegno, passando per l’edilizia scolastica e il “caro biglietti” per i pendolari. È quanto ribadito dall’assessore Patrizia Favati all’assemblea pubblica.
12,40 - Gli interventi proseguono. A prendere la parola stavolta è la vice sindaco Carla Reggiannini.
12,30 – Ha parlato l’assessore Ilaria Vietina, affermando che l’amministrazione è vicina agli studenti e ricordando gli interventi del Comune nell’ambito delle politiche scolastiche e sociali. Per bocca dell’assessore il Comune si è impegnato ad aprire un tavolo di concertazione con gli enti e le associazioni che vorranno essere coinvolti per cercare di dare un sostegno concreto alla scuola.
12,10 – Proseguono gli interventi degli studenti e degli insegnanti precari. Oltre ai tagli si denuncia la pessima condizione degli edifici scolastici. Intanto la folla comincia a scemare: delle circa 600 persone presenti all’inizio della manifestazione ne sono rimaste 150-200. I rappresentati del Comune non hanno ancora parlato.
11,55 – Mentre parla un sindacalista dei Cobas scuola arrivano in piazza cinque esponenti della giunta. Si tratta degli assessori Antonio Sichi, Ilaria Vietina, Katyuscia Tomei, Patrizia Favati e la vice sindaco Carla Reggiannini. Assente per altri impegni il sindaco Alessandro Tambellini.
11,45 – È iniziato il dibattito pubblico in piazza San Michele. I rappresentati degli studenti hanno preso la parola per sottolineare lo svolgimento pacifico della manifestazione e criticare la politica del governo, paragonando i tagli alla scuola pubblica ai soldi spesi per la Tav.
11,30 – Il corteo è arrivato in piazza San Michele. Un paio di uova finiscono sulla vetrina della sede della banca Unicredit.
11,25 – Il corteo si sta avvicinando a piazza San Michele. Gli studenti gridano gli slogan: “Fuori i privati dalla scuola”. Poi usano l’ironia: “I violenti da isolare siamo noi”. La manifestazione prosegue senza alcuna tensione.
11,10 - All'altezza del negozio Chelini, in via Fillungo, il corteo si ferma. Un giovane prende la parola e protesta per l'aumento dei biglietti del treno per andare all'università a Pisa. Il corteo applaude e poi riparte.
11 – Il corteo è nei pressi del Caffè di Simo, in via Fillungo. Gli studenti gridano slogan contro la scuola privata. Ci sono anche bandiere della Palestina. Malinteso tra un manifestante e un altro giovane che stava scattando delle foto: è stato scambiato per un agente della Digos, ma la questione si è subito chiarita.
10,40 – Il corteo inizia a percorrere via Fillungo. Alcuni studenti accendono delle stelle di natale e dei fumogeni colorati verdi e gialli. Slogan contro il governo e la stampa.
10,20 – In testa al corteo, che si infila in via della Zecca, un’Apecar su cui è montato un gigantesco orsacchiotto di peluche, divenuto il simbolo della protesta.
10,15 – La manifestazione ha preso il via da piazza san francesco. Sono centinaia i giovani che si sono radunati in piazza con manifesti e striscioni.
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