Il dolore
Stop agli esami clinici nei centri privati
In corso la revisione delle convenzioni con le strutture accreditate, impossibile fissare un appuntamento per il 2013
LUCCA. L’agenda è chiusa. Almeno per il momento. Sono bloccate le prenotazioni per gli accertamenti diagnostici nei centri sanitari privati accreditati. Dalle case di cura Barbantini e S. Zita, agli istituti Martini e Check up, non è possibile fissare un appuntamento per un’ecografia, una Tac o una risonanza in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale da effettuare dopo il primo gennaio. E’ la conseguenza diretta di uno stop deciso dalla Regione, e ovviamente attuato anche dall’Asl 2, in attesa di capire quali saranno le risorse a disposizione per il 2013 e soprattutto come sarà regolata la materia.
Per la diagnostica al momento la Regione non si è pronunciata, dopo che già c’è stato un taglio nelle convenzioni di circa il 4,5% nell’anno in corso.
Novità si profilano anche per le attività di ricovero (che a Lucca interessano anche la struttura Ville di Nozzano): è prevista una rinegoziazione, con una definizione dei lettti da assegnare attraverso la procedura della pubblica evidenza. C’è insomma una stretta anche in questa direzione, come era facile aspettarsi in un momento di difficoltà economica e di minore risorse a disposizione.
Per quanto riguarda la diagnostica, si rischia un allungamento delle liste di attesa, e quindi dei tempi di esecuzione degli esami, in particolare per gli accertamenti più costosi, come Tac e risonanze.
Per radiografie ed ecografie più semplici, invece, i nuovi pesanti ticket introdotti dalla Regione potrebbero indurre più di una persona a ricorrere direttamente al privato, pagando il costo intero della prestazione, che in certi casi è di fatto uguale o addirittura inferiore al ticket che dovrebbe essere versato effettuando l’esame in uno dei centri dell’Asl.
Attualmente i tempi di attesa più lunghi nel settore delle ecografie sono per l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (74 giorni) e per l’ecografia ginecologica (56 giorni). Le radiografie, fatta eccezione per le mammografie (42 giorni, ma bisogna considerare lo screening), vengono effettuate entro 16 giorni.Tac e risonanza richiedono attese più lunghe, anche gino a 150 giorni.
Peraltro il Centro medico Check up, che ha sede in via Romana, scrive sul proprio sito Internet che c’è la «possibilità di effettuare al prezzo Asl qualsiasi prestazione radiologica in regime privato».
E dal 3 settembre scorso, data dell’introduzione dei nuovi e più pesanti ticket, si è registrato un calo nelle prescrizioni e nelle richieste di accertamenti diagnostici.
Per capire che cosa significhi il blocco delle prenotazioni basta dire che nel 2011 nelle casse dei privati convenzionati sono finiti 11 milioni. A tanto ammonta infatti il budget delle convenzioni fra l’azienda sanitaria lucchese e le strutture accreditate che forniscono prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero.
In particolare per i cittadini residenti nel territorio dell’Asl 2 la casa di cura Barbantini si è vista assegnare 2 milioni e 457 mila euro, l’80% dei quali per l’attività ambulatorialer.
La Casa di cura S. Zita ha un budget di 2 milioni e 234mila euro, il 40% dei quali destinato all’attività ambulatoriale (e il 60% per i ricoveri).
Il Centro medico Check up ha un tetto di 556mila euro, interamente per l’attività ambulatoriale; infine l’istituto radiologico Martini ha avuto assegnati 486mila euro, cifra anche in questo caso destinata all’attività ambulatoriale.
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