Il Tirreno

Lucca

Sarà decisa il 20 dicembre la sede del nuovo ospedale

di Luca Dini
Sarà decisa il 20 dicembre la sede del nuovo ospedale

La conferenza dei sindaci ascolterà la relazione della commissione tecnica Quindi sarà il momento della scelta, in caso di mancato accordo si andrà al voto

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CASTELNUOVO. Le lettere sono partite. Il giorno è deciso: 20 dicembre, la resa dei conti sull’ospedale unico della Valle del Serchio. E’ fissata per quel giovedì pomeriggio, infatti, la relazione della commissione tecnica alla conferenza dei sindaci a cui seguirà il dibattito e la votazione.

Si potrebbe slittare al giorno dopo se la riunione richiederà tempo, ma il presidente Dorino Tamagnini è chiaro e deciso: «Vogliamo chiudere questa vicenda nel rispetto dei cittadini - dice -. La commissione ci ha assicurato di aver terminato il proprio lavoro e quindi il 20 dicembre ascolteremo la loro relazione. Se non riusciremo a chiudere in quella giornata, ci aggiorneremo al giorno successivo».

Torna di attualità la conta dei voti. Dubbi sulle posizioni di Molazzana, Vergemoli e Fosciandora, ma l’area garfagnina, e quindi la soluzione Piano, dovrebbe essere in vantaggio numerico se si dovesse votare senza aver raggiunto un accordo unanime. La speranza è l’ultima a morire si dice ed in quella confidano ancora i sindaci della Valle. Si augurano che si possa trovare un accordo, ben sapendo che sarà difficile conciliare le aspettative dei primi cittadini dei tanti comuni interessati.

Quasi certamente si voterà e comunque vada sarà un verdetto risicato che lascerà strascichi e possibili divisioni. Intanto, la Conferenza è stata convocata e nel frattempo ci sarà un ulteriore lavoro della commissione. Infatti, i tre membri medici dell’Asl, Ceragioli, Maielli e Marchetti, completeranno il lavoro tecnico, portato avanti assieme ai “regionali” Mechi, Grazi e Vannucci e i due nominati dalla Conferenza, Ricci e Frediani, per aggiungere alla relazione tecnica anche un’analisi dei flussi sanitari come del resto già si trova nel primo studio di fattibilità.

«L’esecutivo non ha voluto conoscere nessuna anticipazione – prosegue Tamagnini – la relazione sarà svelata a tutti nello stesso momento. Ascolteremo il lavoro della commissione, porremmo domande e apriremo il dibattito. Poi si voterà. Se non sarà possibile chiudere tutte le operazioni il 20 dicembre, sono pronto a riconvocare la seduta per la giornata successiva. Quel che è certo è che entro fine anno vogliamo porre fine a questa vicenda per rispetto ai cittadini e perché vogliamo che l’iter per l’ospedale unico inizi il prima possibile. Abbiamo fatto un percorso sempre trasparente, abbiamo sempre cercato il rispetto delle date e così sarà anche stavolta. Cosa mi aspetto? Da presidente non faccio previsioni, confido nel buon senso di tutti i colleghi sindaci e quindi mi auguro una discussione costruttiva per la scelta migliore per i cittadini».

L’auspicio di Tamagnini traballa di fronte alle accese polemiche di questi mesi. La battaglia Piano-Mologno, senza dimenticare l’altro sito garfagnino di Castiglione, porterà quasi certamente ad una divisione. E la conta dei voti? Tra ipotesi di “franchi tiratori” o meno, la Mediavalle potrebbe essere rafforzata da comuni garfagnini come Gallicano ma anche da altri con una storicità e un territorio ancora più a marchio Garfagnana come Molazzana.

Dubbia la posizione di Vergemoli, mentre nelle settimane scorse si è parlato di Fosciandora come ago della bilancia. Numeri e calcoli che potrebbero essere decisivi per la localizzazione del nuovo sito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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