Il Tirreno

Lucca

Nuovo corteo e assemblea il sindaco va dagli studenti

di Nadia Davini
Nuovo corteo e assemblea il sindaco va dagli studenti

Invitato dai ragazzi a partecipare al confronto al termine della manifestazione Tambellini li raggiungerà e assicura la partecipazione dell’assessore Vietina

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LUCCA. Ci siamo, gli studenti scendono in piazza questa mattina per dire no alle politiche governative in materia di scuola. Si tratta del secondo corteo in una settimana e questa volta a stimolare la mobilitazione: c’è anche l’eventualità concreta che scatti una trentina di denunce da parte delle forze dell'ordine per le tensioni di sabato scorso quando il corteo aveva tentato di raggiungere il muunicipio dove era presente il ministro Ornaghi.

L’ipotesi di conseguenze penali per alcuni dei protagonisti di quella manifestazione non è piaciuta agli studenti, che perciò tornano a manifestare con lo slogan “la nostra rabbia non si denuncia, studenti lucchesi contro l'austerity”. Parola d’ordine che, di conseguenza, crea un po’ di apprensione sui rischi di nuove tensioni.

Il ritrovo è alle nove in piazza San Francesco: da qui il corteo sfilerà nelle vie cittadine per poi terminare con un'assemblea pubblica alle 11,30, alla quale è invitato il sindaco. «Raccogliamo volentieri – spiegano gli studenti – la disponibilità al confronto espressa dall'amministrazione comunale. Per questo motivo invitiamo il sindaco Tambellini a prendere parte all'assemblea». E il primo cittadino ha fatto sapere che accoglie «con favore» l’invito. Raggiungerà gli studenti riuniti in assemblea non appena terminati gli impegni già assunti in precedenza e comunque sarà sicuramente presente per l’amministrazione l’ assessora all'istruzione, Ilaria Vietina. «L’amministrazione comunale - si scrive in una nota - si era resa già disponibile all’incontro e al confronto con i giovani in modo da affrontare insieme, per quelle che possono essere le competenze delle istituzioni locali, le problematicità e le preoccupazioni. Per questo parteciperà all’incontro».

Ad attraversare la città stamani ci saranno studenti, insegnanti, precari e lavoratori. Intanto anche i Cobas confermano l'adesione allo sciopero di oggi. «La politica scolastica governativa, in continuità con quella dei precedenti ministri dell'Istruzione vuole imporre una scuola-miseria con tagli permanenti e finanziamenti ridicoli, e una scuola-quiz con i grotteschi indovinelli dell'Invalsi per valutare istituti, docenti e studenti e per sfornare una massa di giovani precari. Dunque è impensabile qualsiasi revoca delle iniziative di lotta». Da qui i Cobas propongono alla Cgil e agli studenti in lotta di organizzare, oltre alle manifestazioni a Roma, anche, ove possibile nei tempi ristretti, «altre iniziative unitarie a livello cittadino per invertire radicalmente la rotta governativa che porta all’immiserimento continuo della scuola e alla sua completa dequalificazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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