Attenzione
Treno veloce? Si risparmiano solo 8 minuti
I pendolari contestano: «Una farsa il minor tempo necessario per andare in treno a Firenze»
LUCCA. Arrivano i primi risultati della mobilitazione contro la decisione della Regione di eliminare 27 treni nella tratta Lucca-Pistoia e 17 treni nella tratta Lucca-Viareggio e la conseguente cancellazione di 7 fermate lungo la linea. L’azione congiunta di comuni e comitati lucchesi e pistoiesi ha consentito la convocazione di un tavolo unitario di tutti gli enti locali coinvolti dalla proposta di rimodulazione del contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia in programma il 30.
L'assessore provinciale Luigi Rovai ha avuto modo di spiegare la posizione della Provincia contro la delibera della giunta regionale, sia per l’assenza di concertazione con gli enti locali che per la decisione di chiudere cinque stazioni nella sola provincia di Lucca.
«E' stata espressa unità d’intenti nella difesa delle stazioni e nel rilancio del trasporto pubblico su rotaia, con la necessità di rispettare gli impegni presi e i protocolli sottoscritti per il raddoppio della linea ferroviaria da Pistoia a Viareggio - dice il coordinamento -. Anche la tanto sbandierata velocizzazione della linea non è altro che una farsa: per la percorrenza Lucca-Firenze il risparmio effettivo di tempo con i Regiostar, sulla base degli eventuali nuovi orari, sarebbe di soli 8 minuti, senza considerare che le storiche deficienze strutturali della linea non eliminerebbero il rischio di ritardi e soppressioni. Come già fatto, invitiamo il comitato pendolari Lucca-Firenze ad unirsi alla nostra battaglia per garantire realmente collegamenti veloci tra le principali stazioni e al contempo un servizio di trasporto pubblico diffuso per i centri minori. Ci sembra che il loro impegno possa rivelarsi vano, per non dire che possa essere strumentalizzato da chi ha in mente lo smantellamento della linea. Come coordinamento, oltre a contestare l’attendibilità dei dati forniti della Regione in merito all’utilizzo dei treni nelle fermate in questione, ci teniamo a sottolineare come, anche alla luce di quanto confermato dall’assessore Rovai, non sarà possibile sostituire il servizio finora svolto con i treni con un pari servizio con autobus a causa dei tagli che anche questo settore del trasporto pubblico subisce, ma anche per i tempi di percorrenza più lunghi».
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