Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Le ditte snobbano il censimento

Al di sotto del previsto le risposte di imprese e istituzioni no profit

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LUCCA. Iniziato il conto alla rovescia per la chiusura delle operazioni censuarie del 9° censimento industria e servizi e istituzioni non profit, partito il 10 settembre per concludersi il 20 dicembre. I dati sulle restituzioni dei questionari mostrano sinora una partecipazione non adeguata da parte di imprese e, soprattutto, di istituzioni non profit.

Ad oggi le risposte relative alla imprese, infatti, sono soltanto il 45% del totale e relative alla istituzioni non profit il 31%.

I numeri testimoniano dunque una insufficiente collaborazione da parte dei soggetti coinvolti, chiamati a partecipare ad un grande censimento del paese: «Questa tornata censuaria ha propositi e finalità di assoluto rilievo sia per il tessuto economico e sociale italiano, sia per le strategie dei decisori politici ma anche, in via diretta, per imprese e istituzioni – commenta il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini -. Si tratta di informazioni preziose anche per le imprese stesse, che potranno utilizzarle, grazie alla creazione di un apposito portale. Le informazioni sul non profit aiuteranno a conoscere le dimensioni del fenomeno e il suo peso sull’economia nazionale».

Dal 20 ottobre sono i rilevatori protagonisti del recupero dei questionari che ancora mancano all’appello. Il coordinamento della rilevazione sul campo spetta, infatti, agli Uffici provinciali di censimento (Upc) costituiti presso le Camere di Commercio, con la supervisione dell’Istat. Nella provincia di Lucca sono coinvolte 1.952 imprese e 3.892 istituzioni non profit.

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