Il Tirreno

Lucca

Gli enti a confronto sul nuovo teatro

di Rossella Lucchesi

Per diventare attuabile, il progetto del centro polifunzionale dello spettacolo deve essere inserito nel piano strutturale

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LUCCA. Lucca potrà dotarsi di un centro polifunzionale per lo spettacolo? Se lo chiede Marco Banti, musicista e ideatore del progetto Lucida che darebbe il via alla costruzione di una megastruttura polivalente capace di gestire anche allestimenti scenici di grandi dimensioni, dalle grandi opere liriche come Aida e Turandot ai concerti delle rockstar internazionali, grazie a un’arena con una capienza di migliaia di posti. E poi un auditorium e un teatro di dimensioni ridotte che potrebbero essere gestiti a costo zero da associazioni culturali. Inoltre, spazi espositivi, laboratori di arti plastiche e figurative, scuola d’arte, studi televisivi, di registrazione e produzioni audiovisive e cinematografiche: una cittadella della cultura in grado di autofinanziarsi senza risorse pubbliche, che offra anche numerose opportunità occupazionali. questo il progetto di Banti, «innovativo anche sotto il profilo estetico - precisa egli stesso -: all’esterno apparirebbe come una collina rivestita di vegetazione che lascerebbe intravedere solo una porzione della torre scenica sormontata da piante, con forti richiami architettonici a elementi rappresentativi della città». L’area individuata è quella di San Donato (sette ettari) inizialmente predestinata al nuovo stadio e tuttora legata a vicoli urbanistici e idrogeologici che però, secondo Banti, sarebbero superabili con bonifiche del terreno.

Ma perché sia reso attuabile, il progetto deve essere inserito nel nuovo piano strutturale che sarà approvato entro giugno 2013. Il 26 novembre sul progetto si incontrano (alle 10, al centro Agorà) l’associazione Lucida, Provincia e Comune, Regione, Camera di Commercio, Fondazioni Bml e Crl, associazioni di categoria.

«Il centro per lo spettacolo sarebbe un prestigioso biglietto da visita per la candidatura Unesco di Lucca a Città della musica«, conclude Banti, ricordando anche i vantaggi economici che deriverebbero dall’afflusso turistico. «Staremo comunque a vedere - conclude - se Lucca, con la sua gloriosa tradizione musicale, potrà ambire a diventare la Salisburgo d’Italia, con festival e proposte che abbraccino tutto l’arco dell’anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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