Il Tirreno

Lucca

Centro storico vietato ai mezzi più inquinanti

di Barbara Antoni

Banditi dal 2013 i veicoli con motori vetusti, ad alto tasso di emissioni nocive Rincara la sosta: un provvedimento per scoraggiare all’uso dell’auto

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LUCCA. In arrivo restrizioni sulle normative di accesso al centro storico per i mezzi a vocazione commerciale, ma anche per gli autoveicoli in genere (quelli ovviamente dotati di un permesso). A partire dal 2013, i mezzi più vecchi e quindi con motori a maggiore capacità inquinante saranno banditi.

L’amministrazione sta mettendo a punto un piano puntuale con l’elenco di tutte le categorie di veicoli che saranno ammessi o meno ad accedere al centro storico, in base alla loro anzianità e ai dispositivi antinquinamento in dotazione ai rispettivi motori. L’obiettivo è permettere l’accesso al centro solo ai mezzi più sostenibili: una delle tante misure che il Comune sta studiando - e che presto metterà in atto - per migliorare la qualità dell’aria. Anche se alcuni dei progetti di punta con questo preciso scopo – come l’autostrada ciclabile, il parco mezzi elettrici, il sistema di car sharing (condivisione di auto) - per i quali erano stati chiesti fondi regionali sono stati ammessi in graduatoria ma non finanziati per mancanza di soldi.

L’assessore all’ambiente Giuseppe Pellegrini Masini però non desiste. «Penso che riusciremo ugualmente a realizzare alcuni interventi, anche se è presto per essere precisi. Il bilancio di previsione è in fase di elaborazione e non possiamo sapere ad oggi con certezza le risorse di cui disporremo», sottolinea.

Di sicuro, intanto si punterà sui progetti a costo praticamente zero, come quello della limitazione di accesso al centro solo agli autoveicoli con motori più ecologici.

Parcheggi più cari per scoraggiare all’uso dell’auto. Altro provvedimento che il Comune si appresta ad attuare senza dover sopportare dei costi (in questo caso, al contrario, con entrate di cassa). «Le tariffe dei parcheggi sono basse a Lucca - dice l’assessore Pellegrini Masini -. Le aumenteremo, per scoraggiare il traffico veicolare. Ma dovremo di pari passo rendere più efficiente il sistema del trasporto pubblico. Non possiamo lasciare le famiglie senza un’alternativa all’auto. Vorremmo ampliare i percorsi delle piste ciclabili, ma al momento non possiamo esserne sicuri, per via delle incertezze del bilancio», continua l’amministratore.

Lucca Port cresce. Venti mezzi elettrici in più per il trasporto di merci nel centro storico. Il Comune ha presentato un progetto specifico all’Unione europea, nel contesto del bando Life. L’idea, spiega ancora Pellegrini Masini, «è di ampliare la flotta dei mezzi elettrici e anche il magazzino delle merci nella struttura esistente, realizzandovi un soppalco».

Campagne informative. Non ultima, la volontà dell’amministrazione di intervenire sulla cultura dei cittadini all’uso dei mezzi di trasporto che non danneggiano l’ambiente. E quindi meno auto, più bici e più mezzi pubblici. Anche in questo senso - per la promozione della cosiddetta “mobilità intermodale” - è stato presentato un progetto con richiesta di fondi all’Unione europea. I risultati del bando dovrebbero essere resi noti a breve. In ogni caso, conclude l’assessore Pellegrini Masini, tutte le volontà ci sono «per agire sul lungo periodo. Agire sull’emergenza (come l’inverno scorso, quando ci fu l’impennata di polveri fini e fu istituita di domenica la circolazione a targhe alterne, ndr) non ci interessa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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