Gioco
Regalo di Gesam Gas bollette senza rincari pagherà l’azienda
Il cda ha deciso di accollarsi il contributo di solidarietà richiesto dalla giunta. Fazzi: «Operazione non chiara»
LUCCA. Non aumenta la bolletta per i clienti Gesam Gas. Sarà infatti l’azienda ad accollarsi il contributo di solidarietà (circa 60 centesimi a bolletta) richiesto dalla giunta Tambellini per destinare i soldi a favore delle fasce deboli della popolazione.
Una decisione diventata in pochissimo tempo un vero e proprio caso politico, con Pietro Fazzi (gruppo Liberi e Responsabili) che ieri mattina aveva tuonato contro il provvedimento chiedendo al sindaco di ritirarlo immediatamente. Nel pomeriggio a scrivere la parola fine sulla vicenda è stata l’azienda del gas: «I nostri clienti non pagheranno alcun aumento».
Solo in parte soddisfatto Fazzi: «Mi chiedo perché l’azienda non abbia allora calato gli importi delle fatture se ha la possibilità finanziaria di far fronte al contributo di solidarietà. E mi chiedo: cosa faranno le altre aziende che vendono il gas? Comunque ribadisco che la decisione della maggioranza non mi è piaciuta. Il provvedimento parla di ricavi da destinare, prioritariamente, e sottolineo prioritariamente, non esclusivamente, a favore delle fasce deboli. Non è chiaro niente, nemmeno dove andranno questi soldi e chi decidere la loro destinazione. I cittadini devono sapere come si arriva a stabilire ai 60 centesimi e quali siano i meccanismi di spesa».
Nel pomeriggio Gesam Gas ha chiarito i termini del contributo di solidarietà richiesto dal comune. L’aumento annuale, più o meno 2,50 euro, riguarda l’aspetto della distribuzione del gas e quindi ogni titolare di contratto che abita nel territorio di Lucca, a prescindere dalla società che di fatto gli vende il gas, dovrà pagare questa ulteriore somma. Non pagheranno i clienti di Gesam Gas: l’azienda ha infatti deciso di accollarsi questo aumento.
«È necessario fare chiarezza sul “contributo di solidarietà” che la giunta ha deliberato nei giorni scorsi. Intanto sarà la società di distribuzione Gesam (quella che gestisce i tubi e non quella di vendita del gas, Gesam Gas), a introdurre questa nuova quota; tutti i competitori che operano sul territorio di Lucca (Eni, Enel, Edison, solo per citare i più noti), si ritroveranno lo stesso costo nella tariffa di distribuzione. La possibilità di introdurre questa quota nella tariffa di distribuzione è stata deliberata dall’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg) già nel 2008. In poche parole questa delibera stabilisce che alla scadenza della concessione della distribuzione del gas (a Lucca scadrà il 31 dicembre prossimo) i Comuni concedenti non potranno bandire autonomamente una gara per un nuovo affidamento, ma dovranno obbligatoriamente attendere i termini stabiliti dal quadro normativo delineato dalla legge».
Ciò vuol dire che i Comuni sono obbligati a prorogare i termini della concessione e in cambio possono chiedere al distributore concessionario (Gesam e non Gesam Gas) una quota da utilizzare esclusivamente per le fasce deboli.
«Gesam - dice l’azienda - chiede all’Aeeg l’autorizzazione all’applicazione di tale incremento che sarà determinato dalla stessa Aeeg e che dovrebbe incidere per una quota a famiglia che non supererà i 2,50 euro l’anno. Nel contempo Gesam trasferirà circa 100.000 euro al Comune che a sua volta potrà utilizzare tale importo come supporto alle fasce più deboli. Tale incremento cesserà automaticamente quando sarà assegnata la nuova concessione e quindi verosimilmente entro 2 anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
