Trasporti
Muore cadendo in ospedale
Tragedia al Campo di Marte: pensionato vola dalle scale forse per un malore e batte la testa
LUCCA. E’ caduto dalla scala che collega il primo e il secondo piano del padiglione B dell’ospedale Campo di Marte.
E’ volato per i gradini battendo violentemente la testa e a niente sono serviti i soccorsi immediati portati dal personale dell’Asl.
Giuseppe Guidi, 76 anni, abitante in via Salicchi a San Marco, ha cessato di vivere pochi minuti dopo, al pronto soccorso dove i medici cercavano disperatamente di salvarlo.
A causare la caduta, intorno alle 9,30, è stato probabilmente un malore.
Il pensionato stava scendendo dal secondo piano nel padiglione centrale del complesso ospedaliero.
«Mi trovavo dalla parte opposta della vetrage - racconta Laila Musetti, una dipendente dell’Asl addetta ai trasporti interni - quando ho sentito una persona che batteva nella porta, che però era bloccata. Mi sono affacciata e ho visto quell’uomo disteso per terra in una pozza di sangue. Ho avvertito jmmediatamente la centrale operativa del 118 e sono arrivati i soccorsi».
Tra le prime persone che ha cercato di portare aiuto al pensionato c’è stato il cardiologo Andrea Azzarelli, che ha provato a rianimarlo, effettuando il massaggio cardiaco, prima che l’uomo venisse trasferito al pronto soccorso.
E’ intervenuto anche un anestesista, ma tutti i tentativi sono stati inutili e l’uomo non si è più ripreso: troppo gravi le fratture e le lesioni cerebrali riportate nella caduta e che ne hanno provocato il decesso.
La salma di Guidi è stata quindi composta nei locali dell’obitorio intercomunale dell’ospedale, dove sarà effettuato il riscontro diagnostico, per stabilire con esattezza le cause del decesso.
Guidi ea solito frequentare il Campo di Marte, dove si sottoponeva ad accertamenti diagnostici e a terapie, ma dai primi accertamenti effettuati anche dai responsabili dell’Asl, non risulta che ieri avesse appuntamento con qualche medico o per qualche prestazione.
Tra l’altro in ospedale era arrivato senza documenti, al punto che alla sua identificazione si è arrivati solo nel primo pomeriggio, dopo che i familiari, non avendolo visto rientrare, avevano cominciato a cercarlo dappertutto.
Alla fine così sono venuti a sapere di quello che era successo in ospedale, hanno raggiunto la stanza mortuaria dove hanno identificato la vittima per il congiunto.
La notizia della tragedia ha fatto in un baleno il giro dell’ospedale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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