Finanza
Export più sicuro per le imprese
Accorso con il gruppo assicurativo Sace che rafforza la sua sede in città
LUCCA. Gli industriali e il gruppo assicurativo Sace firmano un accordo per sostenere la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.
Si tratta di una collaborazione che punta a rafforzare il supporto alle attività di esportazione e internazionalizzazione delle imprese lucchesi, in particolar modo delle Pmi, che in questo modo potranno assicurarsi contro i rischi di mancato pagamento, proteggere gli investimenti, ottenere credito e migliorare la propria gestione finanziaria.
Per il presidente di Assindustria Lucca, Cristina Galeotti,«la firma di questa convenzione si inserisce nel filone di attività che l’associazione svolge a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese con lo scopo di mettere a disposizione conoscenze e strumenti per attività di export e internazionalizzazione. L’accordo di collaborazione consolida il rapporto tra il gruppo finanziario d assicurativo e le numerose imprese del nostro territorio, che hanno trovato nella gamma degli strumenti assicurativi e finanziari offerti da Sace concrete risposte alle proprie esigenze in termini di assicurazione crediti, garanzie contro i rischi di mancato pagamento, cauzioni e servizi di factoring».
Sace è il gruppo assicurativo-finanziario di proprietà della Cassa depositi e prestiti che opera in 180 paesi ormai da tempo, ha allargato il suo raggio di azione alla platea delle piccole e medie imprese, quelle che maggiormente hanno bisogno di essere sostenute per affrontare i mercati emergenti e che oggi, in oltre 25.000, ricorrono ai loro servizi. E dal 2009 Sace ha scelto Lucca come sede di un ufficio satellitare nel quale lavorano a pieno ritmo due persone, con la prospettiva di un’ulteriore assunzione se il territorio continuerà a dare risposte positive, che gestiscono direttamente sul territorio i rapporti con le aziende della provincia e poi di Pistoia, Livorno, Pisa, Massa Carrara e dell’Umbria.
«Abbiamo scelto Lucca per la spiccata vocazione all’export delle proprie imprese – spiega Valerio Alessandrini, coordinatore dell’ufficio lucchese di Sace – . Noi pensiamo che con il rallentamento del mercato italiano, la scelta di guardare verso l’estero non è solamente un’opportunità ma è soprattutto una necessità. Richiede risorse finanziarie non indifferenti, competenze specifiche e strumenti appropriati per tutelarsi dai rischi».
«Ora - aggiunge - abbiamo studiato un’offerta commerciale riservata solo alle imprese con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o meno di 250 dipendenti. In questo modo le imprese potranno sostenere i propri piani di crescita contando su sei linee di prodotto, condizioni commerciali particolarmente vantaggiose, servizi di assistenza dedicati e personalizzati e una rete di uffici in Italia e all’estero a misura di Pmi».
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