Il Tirreno

Lucca

Polo scolastico al Campo di Marte

di Fabrizio Tonelli
Polo scolastico al Campo di Marte

La proposta è del sindaco Tambellini che dice: «Avvieremo un confronto con tutta la città»

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LUCCA. Un polo scolastico nell’area del Campo di Marte che resterà a disposizione del Comune. Il sindaco Alessandro Tambellini lancia l’idea attraverso il nostro giornale. Un’ipotesi che potrà essere accarezzata e valutata in occasione della predisposizione del nuovo piano strutturale.

Insieme a quella che Tambellini aveva già presentato in campagna elettorale: individuare nell’attuale ospedale spazi per la ricerca, per la biomedicina, per laboratori legati comunque alla sanità.

«Quest’area a ridosso delle Mura è strategica, essenziale e non vogliamo avere fretta e commettere errori - dice il sindaco -. L’improvvisazione ci porterebbe a fare scelte sbagliate che si rifletterebbero su tutto il contesto urbanistico. Ecco perchè su questo tema vogliamo aprire un confronto con tutta la città».

Al momento Tambellini esclude che la porzione, circa il 60%, dell’attuale ospedale che l’Asl non utilizzerà più dopo l’apertura del monoblocco a San Filippo possa avere destinazione residenziale o commerciale.

«Non vedo proprio un futuro del genere per questo complesso», chiarisce il sindaco, consapevole però che la Regione prima o poi verrà a bussare a Palazzo Orsetti chiedendo i 23 milioni che l’accordo di programma del 2005 prevede arrivino »dall’alienazione, previa modifica dell’attuale destinazione a fini sanitari ed adeguata valorizzazione da parte del Comune di Lucca di parte degli edifici del Campo di Marte».

«Ne parleremo con la Regione - aggiunge il sindaco - vedremo il da farsi, tenendo conto anche del fatto che in ogni caso vendere un complesso del genere non si può certo fare in due giorni».

La presa di posizione del primo cittadino arriva dopo una nota con la quale il direttore generale dell’Asl 2, Antonio D’Urso, chiariva il punto di vista dell’azienda.

D’Urso precisa che circa il 40% dei 250mila metri cubi della superficie del Campo di Marte resterà all’Asl e continuerà quindi a svolgere funzioni sanitarie. Una volta attivato il nuovo ospedale, cinque padiglioni nel lato vecchio ingresso (tre dei quali oggetto dei più importanti lavori di ristrutturazione degli ultimi anni) verranno infatti mantenuti nel patrimonio dell’azienda, per creare una grande struttura territoriale per la zona distretto della Piana di Lucca, in grado di offrire prestazioni territoriali e ambulatoriali integrate con i servizi garantiti nell’ospedale per acuti. Il complesso - aggiunge D’Urso - potrà quindi ospitare le più importanti funzioni territoriali e rappresentare un punto di raccordo con le unità di cure primarie diffuse sul territorio favorendo la collaborazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici della continuità assistenziale e medici specialisti (secondo il modello della Casa della Salute). All’interno del nuovo polo territoriale è prevista anche l’attivazione di letti per cure intermedie.

I restanti edifici presenti nell’area del Campo di Marte saranno disponibili per l’alienazione, con destinazioni d’uso la cui definizione non compete all’Asl 2 e che saranno stabilite da un piano di recupero concordato con il Comune di Lucca, la Provincia di Lucca e la Soprintendenza.

D’Urso chiarisce anche che solo dall’alienazione del Campo di Marte arriveranno fondi per il nuovo ospedale, mentre quella di altri immobili (Maggiano e Arliano) è finalizzata a altri investimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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