Finanza
I sindacati in difesa dei dipendenti
LUCCA. I dipendenti della Clean Company non ricevono lo stipendio e i sindacati scendono sul piede di guerra. In un lungo comunicato Umberto Marchi della Filcams Cgil Provinciale denuncia il...
LUCCA. I dipendenti della Clean Company non ricevono lo stipendio e i sindacati scendono sul piede di guerra. In un lungo comunicato Umberto Marchi della Filcams Cgil Provinciale denuncia il comportamento tenuto a cui Poste Italiane ha dato in appatlo i servizi di pulizia degli uffici. «Ad oggi i dipendenti della Clean Company ancora stanno attendendo la loro retribuzione e il personale non sa come andare a lavorare poiché non ha soldi per mettere benzina nella propria auto, per pagare bollette e e sostenere le spese familiari.Riteniamo ancora una volta, che questa società non faccia tutto per onorare i propri compiti – prosegue Marchi nella nota – Poco ci interessa sentirci dire che Poste Italiane sono in ritardo con il pagamento delle fatture, prendendo un appalto si deve prevedere il rischio di impresa, oppure che il responsabile delle buste paga è malato o in ferie, i dipendenti lavorano per necessità non per praticare un sport, che comporta solo sacrifici».
Il sindacalista chiede che da Clean Company arrivi un segnale: «Riteniamo che chi ci legge per conoscenza, non possa continuare a ricevere nostre missive di denuncia senza muovere un dito. Poste Italiane deve intervenire, così come deve intervenire il Prefetto, massima autorità dello Stato in una Provincia, non possiamo continuare a denunciare comportamenti irrispettosi nei confronti del personale dipendente».
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