Il Tirreno

Lucca

Primarie, la verità in sette giorni Rischio code ai seggi

di Gianni Parrini

Circa 600 i volontari impegnati per garantire la regolarità Ma le procedure di iscrizione rischiano di ingolfare il tutto

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LUCCA. I sette giorni che cambieranno l’Italia. È iniziata la settimana della verità, quella che domenica porterà il popolo del centrosinistra a incrociare schede e matite per la scelta del candidato premier. A Lucca la macchina organizzativa lavora a pieno ritmo per preparare al meglio il D-day elettorale nei 28 comuni: «Al momento gli iscritti sono 2.500 – spiega il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti – Ma il grosso arriverà domenica: a fianco di ogni seggio ci sarà anche un ufficio elettorale per iscriversi fino all’ultimo minuto utile». Iscrizioni clamorose (ad esempio di fuoriusciti dal Pdl) al momento non ce ne sono state. O almeno non è dato saperlo dato che gli elenchi rimangono coperti da segreto e vengono utilizzati solo per uso interno.

Un esercito di volontari sarà impegnato per consentire che tutte le operazioni si svolgano al meglio: «I seggi saranno 60 e ve ne sarà almeno uno in ogni Comune – prosegue Andreuccetti – A Lucca, sono ben 6. In ciascuno di essi vi sarà un presidente, due scrutatori titolari e due riserve. Più un ufficio elettorale composto da altri quattro volontari. In totale, saranno impegnate circa 600 persone, senza considerare i rappresentati di lista dei vari candidati: ve ne possono essere fino a due per seggio».

I primi risultati sono attesi entro la notte, intorno alla 1. «Lo spoglio inizierà dopo le 20, non appena sarà terminato il tempo utile per votare – spiega il segretario – I dati della nostra zona verranno pubblicati quasi in tempo reale sul sito www.pdlucca.it». Probabile che i più lesti a far uscire i dati siano i rappresentati di lista dei diversi candidati, che daranno le informazioni (non ancora ufficiali) attraverso Internet e Facebook.

E proprio intorno alle tempistiche ruota uno dei grandi interrogativi di queste primarie. Secondo alcune simulazioni in caso di alta affluenza (oltre 4 milioni di persone su tutto il territorio nazionale), ipotizzando che gran parte dei cittadini si iscriva domenica, servirebbero ben 27 ore per consentire a tutti di votare. Invece, a disposizione ce ne sono solo 12: dalle otto del mattino fino alle 20 della sera. Il rischio è che i seggi chiudano con la gente ancora in coda o impegnata a espletare le pratiche burocratiche per l’iscrizione. Secondo le previsioni degli uomini vicini a Renzi, Lucca è una delle città toscane in cui il sindaco di Firenze a maggiori possibilità di successo su Bersani. Le altre sono Firenze, Arezzo e Grosseto. Anche la Garfagnana sembra un feudo fedele a Renzi che invece appare sfavorito nella Versilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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