Italia
Dal 60% del vecchio ospedale 23 milioni per fare quello nuovo
L’Asl 2 spiega i dettagli dell’accordo di programma tra Regione, Comune e Provincia Cinque padiglioni resteranno dedicati all’attività sanitaria con ambulatori e altro
Circa il 40% dei 250mila metri cubi della superficie del “Campo di Marte” a Lucca resterà all’azienda Usl 2 e continuerà quindi a svolgere funzioni sanitarie una volta attivato il nuovo ospedale. Si tratta di cinque padiglioni vicini al vecchio ingresso che verranno usati per la Zona Distretto della Piana di Lucca, in grado di offrire prestazioni territoriali e ambulatoriali. È prevista anche l’attivazione di letti per cure intermedie. I restanti edifici del “Campo di Marte” saranno disponibili per l’alienazione, con destinazioni d’uso la cui definizione sarà stabilita da un piano di recupero concordato con il Comune, la Provincia e la Soprintendenza. È quanto ricorda l’Asl 2 a proposito dell’ipotesi di un uso residenziale dell’ospedale. Sempre l’Asl ricorda anche che la copertura del fabbisogno finanziario del nuovo ospedale è assicurata proprio dalla sola vendita di parte del “Campo di Marte”, «così come evidenziato espressamente nella delibera dell’Azienda Usl 2 numero 1390 del 2002 dove si parla di 23 milioni di euro derivanti dalla alienazione di parte degli edifici del Campo di Marte». L’accordo di programma del 2005, fa notare ancora l’Asl, «non prevedeva che l’alienazione di altri immobili potesse contribuire al recupero di fondi per la realizzazione del nuovo ospedale. È in linea con questi documenti ufficiali lo stesso piano investimenti dell’azienda Usl 2, che prevede l’alienazione di quota parte del “Campo di Marte” per il nuovo ospedale di Lucca, mentre l’alienazione degli altri immobili (tra cui Maggiano ed Arliano) è finalizzata ad altri investimenti».
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