Il Tirreno

Lucca

L’odissea dei residenti per un posto auto di notte

di Alessandro Petrini
L’odissea dei residenti per un posto auto di notte

Vivere nella zona sud comporta disagi come nel pieno centro storico: gli stalli sono occupati abusivamente. Da più parti vetture in doppia fila

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LUCCA. Fra strisce bianche, gialle e blu, le difficoltà di parcheggiare l’auto durante le ore notturne per chi abita a ridosso della città non sono differenti da quelle dei residenti nel centro storico. Specialmente per chi abita nella zona a sud, tra la stazione e Porta Elisa, e soprattutto il venerdì sera, un momento in cui il mix fra i divieti di sosta per il mercato del sabato mattina e le auto degli avventori dei locali sulla circonvallazione rende in certi momenti impossibile trovare un posto per la propria vettura prima di rincasare. Questione di qualità della vita, che consegue a una serie di scelte degli amministratori che si sono succeduti.

Nessun problema fino al 2010. Per i residenti nella zona sud della città non c’erano problemi a trovare un posto auto per la notte fino al 2010, quando la maggior parte degli stalli al di fuori delle Mura erano gratuiti o, al massimo, regolamentati dal disco orario. Poi l’amministrazione Favilla decise di disegnare i parcheggi con le strisce blu (a pagamento), nonostante le opinioni contrarie di molte categorie economiche e anche di buona parte di quel centrosinistra che in questo momento è alla guida della città e nei primi sei mesi non ha cambiato niente dell’assetto dei parcheggi dell’immediata periferia.

Un giro fra i parcheggi off-limits. Il giro nella zona sud inizia intorno alle 23 di venerdì sera. Entrando in viale Cavour si vede subito che si registra il tutto esaurito. Con un po’ di pazienza e di fortuna si può sperare in qualche stallo blu dove - inserendo una moneta da 10 centesimi nel parchimetro - si può sostare liberamente fino alle 10 della mattina successiva. Ma è probabile anche che chi rientra a casa dopo quest’ora non abbia intenzione di spostare l’auto il mattino successivo. La situazione peggiora drasticamente andando avanti e via Montanara è l’esempio di come regole e controlli non siano rispettati in questa zona. La via costeggia l’edificio della questura per poi ricongiungersi con viale Regina Margherita. Sul lato sinistro c’è un cartello divieto di sosta e di fermata che in un centro abitato vale per l’intera giornata. Un segnale del tutto disatteso con auto parcheggiate in fila indiana.

Auto senza permesso. Non va meglio sul lato destro, con gli stalli gialli riservati ai residenti con permesso G1: qui più della metà delle automobili parcheggiate non espone alcun permesso per la sosta e quindi non avrebbe alcun diritto. Senza contare che c’è chi sceglie di lasciare direttamente il mezzo sul marciapiede.

Sosta selvaggia. E lo stesso accade sul lato sinistra di piazzale Ricasoli, dove c’è la stazione. Una situazione complicata che nel corso degli anni è già stata denunciata da Giuseppe Autuori, che risiede proprio in quella zona. «Prima non avevamo troppi problemi a trovare parcheggi, poi una mattina ho trovato le strisce blu – spiega Autuori – e da due anni vivo in una situazione di difficoltà, con gli stalli gialli occupati abusivamente e io, che sono residente, che non riesco a parcheggiare e in più di un’occasione mi sono trovato a dover pagare delle multe. Tutto questo senza contare che già ogni anno sono costretto a pagare 120 euro per il secondo permesso per l’auto. Un’auto che ho comprato perché ho una figlia di 22 anni che deve avere il diritto di muoversi e spostarsi come accade normalmente a chi abita in zone più decentrate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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