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Torna a colpire la banda della Mercedes

Torna a colpire la banda della Mercedes

Raffica di furti nelle abitazioni, le telecamere di una casa di Marlia riprendono tre ladri in azione nel cuore della notte

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CAPANNORI. Non si ferma l’escalation di furti nelle abitazioni. E sullo sfondo c’è spesso l’inquietate presenza di una Mercedes nera con tre persone giovani a bordo notata sempre nelle vicinanze degli alloggi svaligiati poco prima dei furti. E vista anche da uno dei derubati che al rientro a casa ha visto fuggire proprio una macchina di quel modello e di quel colore. L’altro giorno a Lammari i carabinieri avevano fermato proprio tre persone (tutti italiani con precedenti per colpi in abitazioni) che erano fermi davanti a alcune villette: solo un caso? Sono in corso accertamenti e intanto i colpi si susseguono senza sosta.

Tra le vittime, anche i fratelli Gori che abitano a Marlia e che l’anno scorso, sempre a novembre, erano stati derubati di 150mila euro. Soldi che erano conservato in una scatola di latta, ermeticamente chiusa, a prova di topi visto che veniva tenuta sotterrata in un annesso agricolo. Ma non a prova di ladri. Un malvivente con il volto coperto da un cappuccio nero aveva fatto irruzione e si era fatto consegnare i contanti che in quel momento Romano Gori stava contando.

«Stavolta ci hanno portato via poco, un centinaio di euro - racconta Romano Gori - presi dai portafogli che erano nelle tasche dei pantaloni miei e di un mio fratello».

I ladri sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza fatto installare dalla famiglia Gori dopo il colpo del 2011. «Consegneremo il filmato ai carabinieri. Si vedono tre persone, giovani, entrare alle 3,10 di notte e uscire alle 4,10. I loro movimenti sono tranquilli, pacati. Sapevamo come muoversi. Per fortuna tutti noi dormivano altrimenti ci prendeva un infarto».

A Lammari i ladri sono entrati nel tardo pomeriggio nell’abitazione della fisioterapista Ilaria Bianchi, che racconta: «Quando mio marito è tornato, intorno alle 19, ha capito subito quel che era accaduto. Sono distrutta. Mi hanno portato via tutti gli oggetti d’oro, dalla A alla Z. Anelli, orologi, braccialetti, una macchina fotografica e anche il televisore. Il danno è ingente, penso intorno ai 10mila euro».

La casa della signora Bianchi è in una corte, lontana dalla strada. «Era stato visto un tipo non del paese aggirarsi da queste parti il giorno prima - racconta la fisioterapista -, evidentemente studiava le nostre mosse e si annotava le nostre abitudini. Sulla strada abbiamo trovato impronte di pneumatici di auto. Si tratta della Mercedes nera di cui si parla? Lo stabiliranno i carabinieri».

Colpo anche a San Ginese ai danni della villetta di Daniela Giovannoni, dipendente dell’Asl 2.

Il bottino è formato da denaro per 2.700 euro e da tutti gli oggetti preziosi.

«Un disastro - racconta la mamma della signora Giovannoni -: i ladri ci hanno derubato di tutto, anche dei più cari ricordi di famiglia e hanno rovesciato la casa. Cassetti e armadi aperti, indumenti scaraventati per terra. Una scena terribile, che ci ha segnato. Mentre stava tornando a casa mo genero si è trovato davanti una Mercedes nera con tre uomini a bordo . La macchina è schizzata via».

A distanza di pochi minuti dall’incursione a San Ginese, i ladri hanno cercato senza riuscirvi di rubare in un alloggio di Colognora e di smurare la cassaforte di una abitazione di Petrognano: il forziere ha resistito.

Colpo riuscito invece a Castelvecchio di Compito nell’appartamento di una signora in questi giorni ricoverata in ospedale.

Andato male il colpo studiato a Marlia nella residenza della famiglia Pellicetti perché il sistema d’allarme ha messo in fuga i malviventi.

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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