Attenzione
Tensione al corteo, ferito un poliziotto
I giovani tentano di forzare il blocco e raggiungere il Comune, scaramuccia con il gruppo degli agenti della questura
LUCCA. Il veleno nella coda. Il corteo organizzato dal collettivo autonomo studenti lucchesi - composto da 600 giovani degli istituti superiori della provincia con in testa qualche universitario pisano - sfila pacificamente per le vie del centro protestando e lancia slogan contro i tagli alla scuola pubblica imposti dal governo Monti quando all’improvviso cambia pelle. È mezzogiorno e quaranta quando un’ottantina di ragazzi prima in via S. Giorgio e poi in via S. Giustina deviano dal percorso concordato con la questura per dirigersi verso palazzo Orsetti dove si trova in visita il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi. A sbarrare la strada agli studenti una ventina di poliziotti, tra agenti dell’anticrimine e uomini della digos. Nessuno di loro è in divisa anti sommossa. Sono dieci minuti di alta tensione con il rischio che la situazione possa precipitare. È in quel frangente che uno dei manifestanti più intransigenti sferra un calcio a un agente della digos costretto a farsi medicare al pronto soccorso per una ferita lacero contusa allo stinco della gamba destra (cinque giorni di prognosi). Un altro poliziotto del reparto mobile, nella calca tra chi spinge per aprire un varco e chi respinge chi vuol violare gli accordi, accusa un malore e per qualche attimo resta a terra svenuto. A titolo precauzionale intervengono i carabinieri del reparto celere con scudo e sfollagente. Ma restano ai margini e non intervengono. Perché, passate le fasi concitate, la rabbia studentesca di placa e grazie alla mediazione del dirigente dell’anticrimine, Raffaele Gargiulo, il gruppo dei più agitati rientra nei ranghi con il corteo compatto che si dirige verso piazzale Verdi dove termina, alle 13,30, la manifestazione di protesta.
Le conseguenze. Inutile girarci intorno. Quanto è accaduto porterà la questura a denunciare per resistenza e violenza a pubblico ufficiale un buon numero di studenti che hanno spinto gli agenti cercando di forzare il blocco. Al momento si parla di una ventina di ragazzi, molti minorenni (gli atti passeranno per competenza al tribunale dei minori di Firenze) alcuni maggiorenni. Non solo lo studente o gli studenti che hanno ferito l’agente della Digos in borghese verranno denunciati anche per lesioni. In queste ore sono al vaglio le immagini video e fotografiche elaborate dal personale della polizia scientifica per individuare senza ombra di dubbio i presunti autori del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La questura ci tiene a segnalare che non risultano manifestanti contusi.
Il corteo studentesco. Erano circa 600 i ragazzi che si sono dati appuntamento ieri mattina in piazzale Verdi per sfilare nel centro storico esprimendo ancora una volta il dissenso verso le politiche di tagli alla scuola pubblica imposte dal governo dei tecnici proprio in occasione della giornata mondiale del diritto allo studio. Una mobilitazione che dava seguito al percorso iniziato ad ottobre con l’occupazione delle scuole, il corteo del 29 e la manifestazione a Pisa per lo sciopero europeo del 14 novembre. Un corteo in linea con quanto accade nel resto del Paese. Obiettivo: i palazzi del potere cittadino. «Anni di tagli e di indifferenza hanno fatto delle nostre scuole un luogo di disagio – raccontano i manifestanti – e non di formazione».
Striscioni e slogan. La prima tappa è stata la Fondazione Ragghianti a San Micheletto dove gli studenti hanno affisso uno striscione a denuncia del finanziamento da parte del comune all’istituto privato Imt. A quel punto il corteo ha continuato il suo cammino in via della Zecca dove è stato affisso uno striscione all’ingresso del Cinema Italia: «Proiettiamo il futuro, salviamo l’Italia: cinema di tutti». Poi in Fillungo dal corteo ordinato e colorato - con ragazzi dall’abbigliamento differente, ma uniti nella voglia di cambiamento - si staccano un’ottantina di studenti che si dirigono prima a palazzo Santini e poi a palazzo Orsetti dove avvengono le scaramucce. (l.t.) (n.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
