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Lorenzini, i lavori Piuss slittano a gennaio

Lorenzini, i lavori Piuss slittano a gennaio

LUCCA. Rinviati ai primi giorni di gennaio i lavori del Piuss che dovevano partire martedì 19 novembre alla caserma Lorenzini. Il Comune ha deciso così di accogliere le richieste di Confcommercio e...

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LUCCA. Rinviati ai primi giorni di gennaio i lavori del Piuss che dovevano partire martedì 19 novembre alla caserma Lorenzini. Il Comune ha deciso così di accogliere le richieste di Confcommercio e della sua commissione centro storico di rinviare i lavori a dopo le festività, in modo da non danneggiare lo shopping di Natale, dal momento che il cantiere toglierebbe spazio a 150 stalli blu.

La nota ufficiale di Palazzo Orsetti riporta che «questa proroga nasce dall’esigenza di procedere con alcune ulteriori verifiche di natura tecnica e procedurale al fine di rendere il meno impattanti possibile i cantieri dei lavori Piuss. Verificato che il cronoprogramma dei lavori rimarrà sostanzialmente invariato e la fattibilità dell’opera inalterata il Comune, sensibile alle segnalazioni che vengono dal territorio, riesce ad andare incontro alle richieste pervenute da alcune categorie economiche e rinvia di alcune settimane la partenza dei lavori».

«Sono soddisfatto che sia stato percepito il momento di difficoltà - dice il presidente della commissione centro storico Giovanni Martini - e che si abbia agito secondo buonsenso. Così avremo anche il tempo di sederci a un tavolo con il sindaco per trovare una soluzione ed evitare che a gennaio vengano a mancare di colpo 150 stalli blu, per tutto il tempo che i lavori dovranno proseguire».

Plauso per «l’amministrazione che ha colto al volo il nostro invito» viene anche dal direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini. Il quale aggiunge che «la richiesta che abbiamo portato avanti partiva da un ragionamento logico secondo il quale in questo momento i lavori avrebbero penalizzato il centro storico e l’affluenza della gente. Da qui al 6 gennaio ci metteremo a un tavolo e valuteremo quelle che possono essere le strutture o le zone dove recuperare i 150 posti a pagamento per le auto», conclude Pasquini. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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