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Lucca

Gli ambulanti vogliono traslocare

Gli ambulanti vogliono traslocare

Protesta ai Bacchettoni: «Pochi parcheggi, meglio tornare in zona stadio»

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LUCCA. Si riaccende la polemica degli ambulanti del mercato di via dei Bacchettoni. Tra le richieste più pressanti il trasferimento fuori città: tornando in zona stadio o alle Tagliate. «Qui gli affari vanno male, soprattutto per assenza di parcheggi esterni e servizi igienici» lamentano Armando Pacini e Nicola Salvini della commissione mercato. «Da quando ha chiuso anche il bar - aggiungono - non è più nemmeno possibile prendere un caffè e per trovare un giornale bisogna andare in piazza San Francesco. Senza considerare problemi di sicurezza del mercato che in alcuni punti diventa un cunicolo con le bancarelle posizionate a pochi metri sui due lati della strada, lasciando poco spazio al centro e impedendo l’eventuale accesso di un’ambulanza in caso di necessità».

Ma c’è altro. Ogni mattina di mercato c’è sempre qualche ambulante che trova la sua piazzola occupata da auto parcheggiate nonostante il divieto. «I vigili arrivano puntualmente - dice Marco Banchi, ambulante - ma spesso passa anche un’ora prima che arrivi il carroattrezzi e ci consenta di aprire il banco». Di comune accordo gli ambulanti hanno anche fatto richiesta al Comune affinché, come accade in per le partite di calcio, durante le ore di mercato si eviti di multare le auto in sosta sui marciapiedi fuori dalle Mura.

In vista di un trasloco, l’ipotesi stadio è la più gettonata; per le Tagliate ci sarebbe prima da rifare l’asfalto dell’area, tra l’altro priva di servizi igienici. E poi cosa accadrebbe nel settembre lucchese o quando c’è un circo? In attesa di una risposta qualcuno come Massimo Avanzati propone di alternare le location: il mercoledì ai Bacchettoni e il sabato allo stadio.

Intanto, è rientrata la protesta per il trasferimento di quattro banchi dalla zona della Casa del Boia, oggi in restauro, da ieri spostati altrove per motivi di sicurezza. «Venerdì una telefonata ci ha informato dell’inagibilità della zona e il possibile ricorso al sorteggio che poteva pregiudicare una giornata di lavoro», spiega Fabrizio Famigliati, per i clienti Razzolino. Subito si è rivolto ai vigili urbani che hanno risolto il problema. Ma quando inizieranno i lavori del Piuss all’ex caserma Mazzini? Si attendono risposte.

Rossella Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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