La manifestazione
Tagli al Cup e nelle Rsa ridotte anche le pulizie
La spending review dell’Asl coinvolge pure i lavoratori delle coop sociali La Cgil teme ripercussioni pesanti sui servizi sanitari e sui livelli occupazionali
LUCCA. Pagano i più deboli, come accade quasi sempre. Stavolta i lavoratori delle cooperative sociali, quelli che già fanno un lavoro oscuro e magari anche sottopagato, i primi a essere colpiti dalla speding review della sanità.
Tagli nel servizio del Cup della Piana, riduzione di giornate di lavoro nei centri diurni e nelle residenze per anziani; tagli nei servizi di igienizzazione e pulizia delle strutture sanitarie; riduzione nei pacchetti di servizi domiciliari.
Sono sono alcuni dei caso citati dalla Funzione Pubblica Cgil, che denuncia come Regione e Asl, dopo il governo, stiano tagliando «servizi essenziali alle persone e alle strutture, abbassando i livelli dello stato sociale e tagliando ore di lavoro agli addetti del socio sanitario , in particolare dipendenti da cooperative sociali».
Il decreto legge infatti - spiegano Giovanna Lo Zopone e Michele Massari - prevedeva provvedimenti di razionalizzazione della spesa mentre di fatto si stanno operando tagli lineari del 5% (minimo)sui servizi e a pagarne le conseguenze sono anziani, famiglie, degenti, e tutti quei soggetti che hanno assoluto bisogno di assistenza , nella grande generalità dei casi appaltata a cooperative sociali. Sono già diverse le rappresentanze sindacali che ci hanno informato che le relative cooperative hanno prospettato tagli occupazionali per far fronte ai tagli imposti dalle Usl della provincia in termini di spending rewiev.
Per la Funzione Pubblica Cgil queste riorganizzazioni abbasseranno i livelli di servizi di primaria importanza come il centro di salute mentale della valle del Serchio.
«Decisioni ed iniziative intollerabili - aggiungono Lo Zopone e Massari - che colpiscono, senza mezzi termini lavoratori di settori già fortemente penalizzati da retribuzioni basse e soggetti a elevatissime flessibilità e le fasce più bisognose della società. Nei prossimi giorni, sarà riunito il coordinamento dei lavoratori delle cooperative sociali non essendo più rinviabile una presa di posizione forte da parte del sindacato per porre un argine alla messa in discussione quotidiana dello stato sociale».
Intanto, dopo l’anticipazione del Tirreno sullo stop a dicembre agli interventi chirurgici programmati, il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri di Toscana Più ha rivolto una interrogazione all’assessore Marroni: «Alcune Asl tagliano sulla chirurgia programmata per far quadrare i bilanci. Come si comporterà l’Asl 2? Quanto sono lunghe le liste d’attesa?, chiede Lazzeri che ciuta i 5600 interventi effettuati nel 2011.(f.t.)
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