Il dolore
Nuove Province, basta con i campanilismi
LUCCA. I sindaci della Versilia favorevoli alla maxiprovincia Lucca-Pisa-Livorno-Massa Carrara (e cioè Michele Silicani di Stazzema, Ettore Neri di Seravezza Umberto Buratti di Forte dei Marmi,...
LUCCA. I sindaci della Versilia favorevoli alla maxiprovincia Lucca-Pisa-Livorno-Massa Carrara (e cioè Michele Silicani di Stazzema, Ettore Neri di Seravezza Umberto Buratti di Forte dei Marmi, Alessandro Del Dotto di Camaiore, Domenico Lombardi di Pietrasanta e Maurizio Verona dell’ Unione dei Comuni della Versilia) replicano al centrodestra che critica la loro posizione. Ad avviso degli amministratori (tutti Pd) occorre passare «a un dibattito più serio e di merito, che metta al centro la redistribuzione delle nuove funzioni che il prossimo decreto del Governo andrà a definire in tema di pianificazione strutturale e territoriale, di pianificazione dei trasporti e del servizio in coerenza con la pianificazione regionale, di tutela e valorizzazione dell’ambiente, di programmazione delle reti scolastiche e di gestione per l’edilizia delle scuole secondarie di secondo grado.
«E' per questo - sottolineano i sindaci e Verona - che riteniamo strumentale e sterile gridare al rischio per imprese e lavoratori senza nemmeno essere in grado di dare una spiegazione, fatta di numeri e di logica, per giustificare questo paventato allarme.
«Potenzialmente, se ben gestita e ben organizzata, la nuova Provincia decisa dal C.A.L. potrebbe dar vita ad un contesto nel quale le stesse aziende potrebbero divenire più competitive nel panorama nazionale ed europeo: con uno sguardo più lungo tutti, e sottolineiamo tutti, siamo chiamati a fare un riflessione che lasci a casa gli interessi di bottega e i campanilismi e affronti, come si dice, il toro per le corna per far sì che questa vicenda, tanto discussa, diventi un'opportunità per le nostre comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google