Il Tirreno

Lucca

MONTECARLO

Fantozzi pronto a bloccare i treni

Sale la protesta contro gli annunciati tagli della Regione

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MONTECARLO. «Sono pronto a mettermi in stazione e a bloccare i treni»: l’aspetto è quasi mite, il tono è pacato, ma lo stesso le parole pronunciate dal sindaco o Vittorio Fantozzi riescono a scuotere ulteriormente la platea di Buggiano dove si danno appuntamento amministratori e cittadini per fare il punto sugli annunciati tagli ai treni, per ora solo sospesi.

La riunione è servita a fare il punto sui risultati dell’analisi dettagliata del provvedimento, e a dare l’annuncio che è stato finalmente convocato il tavolo di confronto con la Regione. Una convocazione con un “giallo”: sì, perché da Firenze sono arrivate due date, il 27 e il 29 novembre. La prima per incontrare i sindaci, la seconda dedicata ai comitati. Una “separazione” che non è piaciuta a nessuno, e sulla quale il sindaco di Buggiano Bettarini è stato drastico: «Non ci devono essere tavoli separati, l’azione deve essere unica. Mi presenterò con un rappresentante dei comitati, non ho intenzione di mettermi a sedere a quel tavolo senza di lui».

Bettarini ha anche annunciato di voler presentare le sue proposte per il rilancio della stazione (a rischio chiusura come quelle di Serravalle e Montecarlo), proposte sulle quali il Comune si dice anche disposto a investire sotto forma di servizi, e ha pure proposto di consegnare al presidente Rossi le firme sin qui raccolte in occasione della sua visita a Pistoia, il 21 novembre.

Leonardo Grilli, statistico dell’Università di Firenze, e cittadino incaricato di rappresentare il comitato agli incontri istituzionali, ha poi fatto un’analisi del provvedimento dell’assessore Ceccobao, sostenendone l’inattendibilità dei dati e delle motivazioni. Dal numero effettivo di passeggeri ai tempi di percorrenza, ai costi aggiuntivi per la collettività agli effetti sul traffico, fino a evidenziare come 4/5 dei risparmi sulle ferrovie previsti in tutta la Regione siano scaricati solo sulla nostra linea. Bocciata anche la soluzione dell’assessore dell’alternativa bus, un sistema che, ha ricordato il consigliere provinciale Biagini citando l’esempio della Porrettana, ha già dimostrato di non funzionare.

E l’elenco delle ragioni per dire no al provvedimento è andato avanti a lungo. Ed è qui che è sbottato Fantozzi: «Non sono ottimista. Mi sembra strano che a Firenze, con tutte queste teste così superiori alle nostre, non abbiano già fatto queste considerazioni. Se ci sono delle ragioni per tagliare non possono essere quelle che ci hanno dato. L’unica speranza per me è nella presa di posizione del consiglio regionale. Finora ho tenuto un profilo basso, ma se ci trattano così non resta che la protesta, civile e non violenta: bloccare i treni». (l.s.)

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