Trasporti
Maltempo e indennizzi, ecco come fare
In molti hanno una polizza assicurativa che copre anche le calamità. L’on. Mariani: intanto abbiamo ottenuto 250 milioni
LUCCA. Passata la grande paura per la piena del Serchio e ripristinata la normalità in alcune zone particolarmente colpite dagli allagamenti, si presenta ora il problema del rimborso danni e della possibilità di ottenerne dallo Stato. Ma non solo, visto che spesso polizze assicurative e coperture su prodotti finanziari contengono altre possibilità,.
Intanto c’è da dire che nelle scorse ore il Parlamento ha stabilito di erogare 250 milioni di euro nel 2013 per le aree colpite dal maltempo. «È un risultato importante grazie al lavoro della commissione Bilancio della Camera - ha detto l’on. Raffaella Mariani del Pd - e che riguarda chiaramente anche la Toscana e la nostra provincia». La Mariani, capogruppo Pd alla commissione Ambiente alla Camera, spiega che le risorse sono destinate a Regioni e Comuni per gli interventi di messa in sicurezza e contrasto al rischio idrogeologico: una scelta che rappresenta un segnale concreto di vicinanza dello Stato nei confronti delle zone che sono state colpite dalla violenza della recente ondata di maltempo».
Nel rilevare la sofddisfazione del gruppo del Pd per il lavoro svolto con i relatori, Pierpaolo Baretta e Renato Brunetta, la deputata aggiunge che però bisogna ancora lavorare all’esclusione delle spese per investimenti di messa in sicurezza e dei residui passivi degli enti dai vincoli del patto di stabilità ed alla istituzione di un fondo strutturale pluriennale dedicato alla difesa del suolo».
Tanti in ogni caso sono coloro che in questi giorni hanno subìto danni in casa, in cantina o in garag. E si pongono ora il giusto quesito se abbiano diritto a un indennizzo e come fare per richiederlo. Va detto subito che ottenere un risarcimento per danni causati ad immobili da calamità naturali, spesso, è più difficile di quanto si possa pensare. Questo perché l'iter burocratico di verifica richiede parecchi mesi. È bene, comunque, sapere che si può inoltrare una richiesta di rimborso. Esiste infatti un fondo che provvede, o dovrebbe provvedere, a queste situazioni di danno e di disagio.
Si tratta di un fondo nazionale, ma il tutto parte a livello locale. Vediamo come funziona. Magari senza farci soverchie illusioni, perché l’effettivo rimborso dipende da una serie di variabili burocratiche e amministrative impossibili da controllare per il singolo cittadino. Ma certo, se i soldi non vengono chiesti, nessuno li darà.
Spiega Pino Staffa, presidente del’associazione BabyConsumrs di Pisa: «Se, malauguratamente, la vostra abitazione (o attività commerciale) ha subìto danni a causa di una calamità naturale (alluvioni, mareggiate, trombe d'aria) potete chiedere un risarcimento. A tal fine, prendete una macchina fotografica digitale. Impostatela in modo che imprima sulla foto l'ora e la data di ogni scatto. Fate una serie di foto all'immobile in questione, evidenziando i danni causati. Poi scrivete una raccomandata con avviso di ritorno all’Ufficio tecnico del Comune con oggetto: “richiesta di risarcimento per danni causati da calamità naturale”. Nel corpo della lettera, presentatevi fornendo tutte le vostre generalità e fornite i dati relativi all'evento calamitoso e la descrizione della tipologia di immobile che li ha subìti; fate un elenco completo delle foto che allegate alla richiesta. Dopo di che, seguite con attenzione gli avvisi pubblici per informarvi sulle iniziative che possono essere intraprese insieme a comitati spontanei, patronati e associazioni di consumatori».
Si deve però fare attenzione anche alle polizze assicurative private. «Molti consumatori - dice ancora Staffa - dimenticano di avere in corso di validità delle polizze “ramo danni”. È bene cercare nella polizza la copertura del rischio denominato “eventi atmosferici”. In caso di distruzione della polizza, rivolgetevi alla vostra agenzia per chiedere un duplicato e leggerne attentamente il contenuto. Alcune Compagnie fingono di coprire questo rischio escludendo però dal novero degli eventi atmosferici proprio il caso alluvione e/o allagamento. Nel dubbio, domandate sempre e comunque per iscritto l'indennizzo assicurativo. L’eventuale rigetto dovrà essere motivato e permetterà di reclamare nei modi previsti dalla legge, anche per la denuncia di eventuale vessatorietà di clausole contrattuali».
La cosa curiosa è che moltissimi cittadini hanno una polizza che copre anche questo tipo di danni ma semplicemente non lo sanno. Perché magari è una copertura “collaterale” di polizze legate ad esempio all’Rc Auto o alla carta di credito. Quindi è bene controllare i contratti anche se apparentemente non c’entrano niente.
Antonio Scuglia
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