Il Tirreno

Lucca

Ex industriale derubato di 100mila euro

di Luca Tronchetti
Ex industriale derubato di 100mila euro

Via Cartier e Rolex, 12 collier e bracciali con brillanti, soldi, pc e Ipad. Il padrone di casa era a Parma per vedere gli azzurri

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MONTECARLO. Stavolta non è una gang di professionisti a compiere un furto da oltre 100mila euro, ma molto probabilmente un gruppo di balordi o di extracomunitari che spinti dagli istinti più bassi in queste settimane battono casa per casa alla ricerca di un po’ di soldi e di qualche monile e che spesso fuggono appena sentono suonare la sirena dell’antifurto. I malviventi non sanno di essere entrati nella villa di un ex industriale cartario da tempo in pensione situata sulle colline di Montecarlo nella frazione di S. Giuseppe. E, dopo aver aperto un cassetto, trovano un tesoro: cinque-sei orologi tra Cartier e Rolex del valore di quasi 10mila euro ciascuno, 10-12 collier e bracciali con brillante, 6mila euro in contanti, un pc portatile e un Ipad.

Gioca l’Italia. Quando i malviventi entrano in azione è buio. Probabilmente sono le 18 di mercoledì pomeriggio. Il padrone di casa - un ex industriale cartario di 78 anni - è partito con degli amici e dei parenti alla volta di Parma per assistere all’amichevole della nazionale di Cesare Prandelli contro la Francia. La villa è immensa e in piani differenti ci abitano da ormai una dozzina d’anni l’ex industriale e i suoi due figli con le rispettive famiglie. I ladri scavalcano il muro di cinta alto un metro e settanta e una volta all’interno si dirigono verso una porta che si affaccia sull’interno: quella della cucina. La aprono semplicemente con un cacciavite.

Il cagnolino e la padrona. Non si accorgono nemmeno che in una stanza dell’enorme complesso residenziale c’è la padrona di casa con il cagnolino da compagnia. La donna e l’animale sono lontani dal luogo dove si consuma il clamoroso furto e non hanno la minima percezione di cosa sta accadendo. Intanto i malfattori iniziano ad aprire qualche cassetto. La caccia al tesoro dura poco. I carabinieri del radiomobile e quelli di Altopascio, che qualche ora dopo effettueranno i rilievi alla ricerca di impronte digitali, non trovano stanze messe a soqquadro e disordine generalizzato come accade spesso nei raid pomeridiani o notturni dei ladri. In un cassettone trovano quello che non speravano nemmeno di trovare. Gioielli preziosi, denaro contante, orologi d’oro di marche prestigiose. E, prima di andarsene con tutta quella roba, hanno il tempo di impossessarsi anche di un computer portatile di proprietà dell’ex industriale e di un Ipad.

Indizi e testimoni. È sera e quando i malviventi lasciano la villa con il bottino e scavalcano ancora il muro di cinta per strada non c’è nessuno che possa notarli e dare l’allarme. Che scatta molto più tardi e non consente agli investigatori di effettuare ricerche e perlustrazioni in una zona che in queste settimane è martoriata dai furti. C’è l’esigenza concreta di un potenziamento degli uomini sul territorio a partire dal tardo pomeriggio sino a notte fonda. I tagli alla sicurezza fanno la fortuna della bande del crimine.

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