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Arrivano i malviventi e l’allarme scatta sui social network

MONTECARLO. Non si fermano nel territorio comunale i furti e i tentativi di effrazione. Anche ieri alcuni paesani sono stati presi di mira dai malviventi, che hanno tentato di forzare porte e...

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MONTECARLO. Non si fermano nel territorio comunale i furti e i tentativi di effrazione.

Anche ieri alcuni paesani sono stati presi di mira dai malviventi, che hanno tentato di forzare porte e finestre e introdursi in alcune abitazioni (in via di Montecarlo).

Nonostante l’insistenza dei ladri, però, gli abitanti di Montecarlo hanno trovato un nuovo modo per avvertire vicini, amici e parenti di furti e altre malefatte: internet e Facebook in particolare.

Ieri, la bacheca del sindaco Vittorio Fantozzi è stata presa d’assalto dai commenti di molti cittadini, che mettevano in guardia la comunità sulle brutte esperienze vissute solo poche ore prima.

«La catena della solidarietà funziona - dice entusiasta Fantozzi – Ma quali ronde? Non ne voglio proprio sentir parlare. Qui si tratta di recuperare quei normali rapporti di vicinato che la nostra società pare aver dimenticato».

E intanto i residenti di un’altra via del comunale, via di Rio Pastino, hanno aderito all’iniziativa sul controllo del vicinato.

«Stamani alle 10 hanno tentato di entrare in casa mia. Siam presi d’assalto», racconta Giulia Centoni, che vive in via di Montecarlo con la mamma, sulla bacheca Facebook del primo cittadino.

«Domenica hanno provato a casa di mia madre, in via Ponte in Canneto, alle 6 del pomeriggio. Meno male che ero andata a trovarla, altrimenti sarebbe stata sola», dice Marzia Stanziani.

Sono solo due delle testimonianze ospitate dalla bacheca di Fantozzi, che non smette di ripetere ai suoi concittadini di fare rete, di avvertire parenti e amici, di prestare maggiore attenzione a eventuali movimenti sospetti di persone sconosciute.

«Siamo il primo Comune in Toscana ad aver adottato il controllo di vicinato che, è bene ribadirlo, non significa ronde, ma solo collaborazione, aiuto reciproco – prosegue il sindaco, a capo di una giunta di centrodestra – Se qualcuno cerca di entrarmi in casa, non avverto solo i carabinieri, ma anche i miei vicini, gli amici. Spiego quali sono state le modalità, come hanno forzato porte e finestre, se ho notato auto sospette. È un dato di fatto che molti di questi colpi vengono portati a termine dopo giorni di appostamenti. Anche internet e i social network, certo, possono essere un ottimo mezzo per creare questa rete. Non chiediamo a nessuno di fare il giustiziere della situazione, ma solo di fare attenzione per sé e per gli altri cittadini e, quindi, di avvertire le forze dell’ordine».

Per ora il sistema - che al nord Europa è in vigore da anni e con esiti soddisfacenti - ha dato buoni risultati e due auto, con i relativi occupanti, sono stati segnalati a polizia e carabinieri.

Una di queste arrivava da Monsummano e a bordo c’erano persone con precedenti penali.

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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