Proteste
Processato per falso in atto pubblico
L’amministratore di una società di energia elettrica finisce nei guai per un’autocertificazione
GALLICANO. Il 10 gennaio l’amministratore unico della Feu de Bois (società energia elettrica) dovrà risppondere davanti al giudice del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Franco Reali, 65 anni, di Coreglia, in sostanza è accusato di false attestazioni in atti dello stato civile per un’autocertificazione. La vicenda, stando all’accusa, trae origine dall’annullamento del Tar di Firenze dell’autorizzazione concessa alla Feu de Bois con sede legale a Castelnuovo della costruzione dell’impianto a biomasse in località Zinepri a Gallicano che avrebbe ottenuto finanziamenti da parte della Regione. Reali, quale amministratore della società energia elettrica di Castelnuovo, è accusato di aver depositato il 25 giugno 2009 alla Provincia domanda di autorizzazione alla costruzione dell’impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili dichiarando falsamente di aver disponibilità dell’area in località Zinepri in forza di un consenso da parte del proprietario dell’immobile. Consenso non esplicito, ma che risultava dal contratto stipulato in forma di atto pubblico. La Provincia decide di dare l’okay alla realizzazione dell’impianto, ma a quel punto il comitato Salute e Ambiente deposita al Tar un’istanza di annullamento della determina della Provincia sostenendo che la società energia elettrica non poteva vantare alcun titolo sull’area in quanto le dichiarazioni della società sono false ed è illegittima la cessione a trattativa privata di un bene di proprietà comunale senza alcuna evidenza pubblica e senza valutazione di offerte concorrenti. Il comune di Gallicano rispose al comitato che era tutto regolare, ma il Tar bocciò l’iter amministrativo per la costruzione dell’impianto a biomasse. Per i legali dell’imputato il fatto è insussistente tanto che la provincia ha proposto appello al consiglio di stato contro la sentenza del Tar.
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