Il Tirreno

Lucca

L’ADDIO A DOn FRANCESCO GHILARDI

Lappato saluta il suo buon pastore

Lappato saluta il suo buon pastore

Più di mezzo secolo trascorso ad aiutare chiunque avesse bisogno

1 MINUTI DI LETTURA





LAPPATO. L’ultima istantanea è una carezza data dai bimbi della comunione alcuni mesi fa. Un atto d’amore di cui forse nemmeno lui si è reso conto visto che la malattia gli aveva rubato i ricordi di quei 66 anni vissuti da buon pastore in un paesino che non faceva neanche parrocchia e che lui ha trasformato in una vera comunità facendo costruire la chiesa, il nuovo cimitero e il piccolo oratorio. Per questo e molto altro ancora ieri pomeriggio Lappato si è fermato a salutare il suo padre nobile: don Francesco Ghilardi. Dall’8 dicembre del 1946 sino a sabato scorso la sua casa è stata quella sperduta frazione del comune di Capannori a cui ha dedicato la vita. Davanti al feretro, sistemato sotto l’altare, una processione interminabile di fedeli con in testa l’attuale sacerdote, don Amerigo, che hanno voluto rendergli l’ultimo saluto. Il vescovo Italo Castellani nell’omelia lo ha definito un «prete originale e ricco di carità». Per chi lo ha conosciuto resterà sempre il rettore: un prete della gente e per la gente. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web