Il dolore
Distruggono l’auto della titolare di un bar
Misterioso vandalismo nella notte a S. Concordio: tagliate le gomme e infranto il lunotto di una Lancia
LUCCA. Le hanno distrutto senza un perché l’auto parcheggiata nella corte davanti all’abitazione della madre. Tagliati i quattro pneumatici, infranto il lunotto termico, rigata la macchina. Danni complessivi per oltre millecinquecento euro. Vittima dei teppisti una donna di 39 anni, titolare del bar «Essenzaristocaffé» in via Mattei a Mugnano. La commerciante ha paura e preferisce, almeno per il momento, non rendere pubbliche le sue generalità. Almeno sino a quando questa brutta storia non sarà conclusa. Lei giura di non aver nemici e men che meno di aver ricevuto minacce telefoniche o lettere anonime. Semplicemente non sa spiegarsi chi e perché le abbia fatto un simile spregio. «Da come mi hanno conciato la macchina devo presumere che ce l’hanno con me. - dice la titolare del bar a Mugnano - E il guaio che non riesco a capire chi possa essere stato. Da quando ho trovato la mia Lancia Musa letteralmente fatta a pezzi sto pensando chi possa usare quella cattiveria e quell’astio nei miei confronti. E non riesco a trovarlo. Spero soltanto che i carabinieri di San Concordio, a cui mi sono rivolta presentando regolare denuncia, mi aiutino a capire chi può avercela così tanto con me».
La scoperta. Ieri mattina alle 6, come ogni mattina, la proprietaria del bar «Essenzaristocaffé» di Mugnano si alza per andare a lavoro. «Abito a Fiano - dice - ma l’altra sera avevo fatto tardi e mi ero decisa, come faccio ogni tanto, ad andare a dormire a casa di mia madre che abita in una corte a S. Concordio. Ho parcheggiato, ho chiuso la macchina e sono andata a letto. Ieri mattina sono scesa in strada e senza guardare sono salita nell’abitacolo della mia Lancia Musa che sulle fiancate arreca la scritta del mio bar (un modo indiretto per fare pubblicità) ho messo in moto e mi sono accorta che l’auto non si spostava di un millimetro. Allora sono scesa e mi sono accorta dello scempio. Le quattro ruote erano a terra: tagliate con un punteruolo. Il lunotto termico era sfondato e i vetri sparsi a terra. Infine sui lati della carrozzeria righe e graffi di ogni tipo. In officina mi dicono che il danno supera i 1500 euro. Nella corte dove l’auto era parcheggiata non ci sono telecamere, ma spero che nelle vicinanze ve ne sia qualcuna che abbia immortalato l’autore del vandalismo». (l.t.)
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