Il dolore
Dalla via dell’Abetone alla 445 della Garfagnana
LUCCA. Dalla strada dell’Abetone e del Brennero alla 445 della Garfagnana; dalla provinciale 71 di San Pellegrino in Alpe alle 51 di Minucciano. Sono tante le strade provinciali e regionali - oltre...
LUCCA. Dalla strada dell’Abetone e del Brennero alla 445 della Garfagnana; dalla provinciale 71 di San Pellegrino in Alpe alle 51 di Minucciano.
Sono tante le strade provinciali e regionali - oltre all’A11 - al di sopra dei 200 metri sul livello del mare dove da oggi e fino al 15 aprile del 2013 gli automobilisti dovranno viaggiare con le catene a bordo. Catene che invece - al di sotto della quota di 200 metri - saranno obbligatorie solo in caso di precipitazioni nevose.
In un territorio come quello lucchese è facile immaginare le conseguenze di un provvedimento di questo tipo, pensato tra l’altro per evitare il blocco del traffico in caso di nevicate.
Da Boveglio a Villa Basilica, da Barga a Careggine, da Vergemoli a Coreglia, di fatto non c’è zona del nostro territorio che non venga coinvolta dal provvedimento:ovviamente in alternativa alle catene, si possono montare sulle auto pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio, un’altra condizione che nasconde più di un’insidia e che provoca numerosi incidenti.
Tra l’altro, al di là della disposizione della Provincia, già un anno fa i comuni della Lucchesia erano stati invitati a emettere provvedimenti simili per le strade di loro competenza, in modo da definire un quadro omogeneo e il più possibile chiaro per gli automobilisti.
Che altrimenti, per capire se rispettano le regole oppure no, dovrebbero conoscere se la strada su cui procedono è provinciale o comunale e in questo secondo caso se è stata emessa l’ordinanza relativa all’obbligo delle catene oltre i 200 metri. Obbligo che dovrebbe sempre essere segnalato con i cartelli stradali.
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