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Lucca

La guerra dei buoni pasto

La guerra dei buoni pasto

Il Comune: per ora impossibile diminuire le tariffe

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LUCCA. «Non è vero che in fatto di mense scolastiche il Comune non vuole trattare con i genitori del comitato protesta buoni pasto. Ci siamo incontrati due volte in estate e infine il 24 di ottobre. Su 14 punti critici sollevati e in discussione, su uno soltanto, vale a dire il costo del buono mensa, non siamo potuti andare incontro ai genitori, e loro hanno abbandonato il tavolo. Purtroppo il bilancio adesso non ci concede possibilità di diminuire il prezzo».

L’assessore alla pubblica istruzione Ilaria Vietina risponde così all’attacco del comitato protesta buoni pasto, che aveva sottolineato come il Comune non si fosse dimostrato disposto a trattare sulle questioni in esame.

A Lucca il costo massimo del buono pasto è di 4,10 euro, contro i 5,60 di Pisa, i 6,50 di Pistoia, i 6,90 di Massa, i 5,70 di Carrara, i 4,90 di Firenze, i 4,26 di Viareggio. Prato invece ha un costo massimo bloccato a 3,60 euro.

Sempre in tema di ristorazione scolastica, il Comune conferma la sua disponibilità ad ascoltare tutti i suggerimenti e si dice favorevole a implementare la presenza di alimenti provenienti dal mercato locale. Quanto invece all’acqua, per motivi di ecologia, sempre Ilaria Vietina conferma di favorire l’utilizzo dell’acqua in brocca, già comunicato con apposite campagne informative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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